Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1925

Il "Resto del Carlino" passa sotto il controllo della federazione fascista

Tomaso Monicelli (1883-1946), proprietario del “Resto del Carlino”, riceve ripetute minacce da parte di Arpinati e Baroncini dalle colonne dell' “Assalto”. I manganellatori radicali lo chiamano “Tomaso-Testa di Vipera”, “Giuda Monicelli”, “Pescecane del giornalismo senza fede” .

Dopo che il 17 febbraio un'incursione nella sede da parte di una squadra di fascisti provoca una trentina di feriti, Monicelli è costretto a cedere il “glorioso” giornale nelle mani di uomini graditi a Mussolini.

Leandro Arpinati (1892-1945) sarà in seguito eletto consigliere delegato dietro lauto compenso e nel 1927 diventerà proprietario, grazie a un contributo di due milioni in azioni da parte del senatore Edoardo Agnelli (1892-1935).

Assieme ad Arnaldo Mussolini (1885-1931) cercherà di salvare il "Carlino" dalle gravi difficoltà finanziarie che lo opprimono. Il fratello del Duce, e Presidente del Consiglio di Amministrazione, manovra da tempo per farne "il giornale del fascismo bolognese".

Fonti della notizia:

consulta

Approfondimenti:

  • Ugo Bellocchi, Il Resto del Carlino, giornale di Bologna, Bologna, Il Resto del Carlino, 1973, p. 131 sgg.
  • Dino Biondi, Il Resto del Carlino 1885-1985. Un giornale nella storia d'Italia, Bologna, Poligrafici Editoriale, 1985, pp. 198-199
  • Gabriele Bonazzi, Bologna nella storia, Bologna, Pendragon, 2011, vol. II, Dall'Unità d'Italia agli anni Duemila, p. 121
  • Brunella Dalla Casa, Leandro Arpinati: ascesa e caduta di un gerarca di provincia, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 508-510
  • Mauro Grimaldi, Leandro Arpinati. Un anarchico alla corte di Mussolini, Roma, Società Stampa Sportiva, 1999, pp. 51-60
  • Simon Martin, Calcio e fascismo. Lo sport nazionale sotto Mussolini, Milano, A. Mondadori, 2006, pp. 144-145
  • Nazario Sauro Onofri, I giornali bolognesi nel ventennio fascista, Bologna, Moderna, stampa 1972, p. 102 sgg.