Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1925

Devastati dai fascisti gli studi di noti avvocati

Il 3 gennaio, alla Camera dei Deputati, Mussolini si assume la piena responsabilità politica e morale del delitto Matteotti (10 giugno 1924) e dell'illegalismo fascista.

Nella notte a Bologna vengono assaliti e devastati dai fascisti gli studi di alcuni noti avvocati vicini all'opposizione: Mario Bergamo, Dante Calabri, Eugenio e Mario Jacchia, Giulio Zanardi.

In città e provincia sono assaltate sedi sindacali e politiche e sequestrati con la forza i giornali antifascisti o quelli che, come il “Resto del Carlino”, hanno espresso indignazione per l'uccisione del deputato socialista. A seguito delle violenze si dimettono i consiglieri comunali popolari.

Lo squadrista Arconovaldo Bonaccorsi (1898-1962) propone di dare "solidarietà ai così detti Fascisti devastatori", approvando le dimissioni dei popolari, rei di essere "in losca combutta sul colle dell'Aventino" con le "vecchie baldracche social-comuniste", che tramano contro la Patria.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Brunella Dalla Casa, Leandro Arpinati. Un fascista anomalo, Bologna, Il mulino, 2013, p. 115
  • Fiorenza Tarozzi, Nuova amministrazione, nuova classe dirigente, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 175-176