Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1924

Il conservatorio per zitelle "Regina Margherita" diventa Ospedale "Benito Mussolini"

Il conservatorio per zitelle “Regina Margherita”, nella zona della stazione ferroviaria, già requisito dall'autorità militare durante la prima guerra mondiale, viene ristrutturato durante i lavori della Direttissima, con la sopraelevazione di una parte dell'edificio e la realizzazione di ampi terrazzi.

Il progetto è curato da Giulio Marcovigi (1870-1937), ingegnere e giornalista, specializzato in architettura ospedaliera.

L'ampio stabile diventa, quindi, l'ospedale della Cassa nazionale infortuni, intitolato dal 1926 a Benito Mussolini. E' dotato di pronto soccorso permanente, ambulatori e reparti di degenza. Col tempo si specializza in traumatologia.

Oltre al personale laico, prestano la loro opera di assistenza ai malati le suore Minime dell'Addolorata. Nel 1934 sarà ospitata nell'ospedale una loro scuola-convitto per infermiere professionali.

Durante la costruzione della grande galleria della Direttissima, l'ospedale Mussolini accoglierà le vittime in condizione critica dei tanti incidenti sul lavoro.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Ingresso dell Ospedale traumatologico (BO) - Ex conservatorio Regina Margherita Ex ospedale traumatologico (BO) - Ingresso posteriore Ex ospedale traumatologico (BO) - particolare del cancello d Ospedale traumatologico (BO) - Ex conservatorio Regina Margherita Ex ospedale traumatologico (BO) - particolare del cancello d Ex ospedale traumatologico (BO) - ingresso laterale Ex ospedale traumatologico (BO) - ingresso laterale su via Boldrini Ex ospedale traumatologico (BO) - padiglione di via Boldrini

Localizzazioni:

Google Maps

Approfondimenti:

  • Bologna Centrale. Città e ferrovia tra metà Ottocento e oggi, a cura di Riccardo Dirindin e Elena Pirazzoli, Bologna, Clueb, 2008, p. 73
  • I cento anni delle Suore Minime dell'Addolorata, Bologna, Ammannito realizzazioni grafiche, 1968, pp. 94-95
  • Romano Colombazzi, La Direttissima. Strada ferrata Bologna-Firenze. Tra memoria e futuro, s.l., s.e., 2014, p. 10