Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1923

I carburatori Weber

L'ingegnere e pilota torinese Edoardo Weber (1889-1945) inizia a Bologna la sua attività aziendale: i primi prodotti sono un carburatore con vaporizzatore per autocarri e l'Econo-Super-Alimentatore.

Nel 1925 la fabbrica Weber sforna un carburatore a cassetta di grande successo, con doppi condotti di aspirazione: si dimostrerà l'ideale per i motori da competizione, ma anche per le macchine di serie, come la Fiat 501 e la 505.

Negli anni Trenta l'azienda produrrà carburatori orizzontali doppio corpo per motori sovralimentati, base di partenza per i futuri mitici DCO e DCOE.

Tra il 1940 e il 1944, nella nuova sede di via Timavo, Weber darà vita ad un ambizioso progetto di espansione, allargando la produzione ai carburatori per auto, autocarri e aerei.

La ditta raggiungerà negli anni una posizione di primo piano in Europa nel mercato dell'alimentazione dei motori, fino a detenere una quota del 65%.

Sarà fornitrice di grandi case automobilistiche: oltre alla Fiat, la Maserati, la Ferrari e l'Alfa Romeo. Nel dopoguerra sarà assorbita dalla Fiat, quindi dalla Magneti Marelli.

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Immagini e multimedia:

Ingresso della fabbrica Weber in via del Timavo Tomba dell Tomba dell Uno dei primi carburatori Weber in mostra in piazza Nettuno - ottobre 2005 Primo carburatore Weber a cassetta - Motor Show 2014 Sistema di sovralimentazione Weber - Motor Show 2014 Sistema di sovralimentazione Weber - Motor Show 2014 Sistema ad iniezione meccanica Weber - Motor Show 2014 Sistema ad iniezione meccanica Weber - Motor Show 2014 Carburatore Weber doppio corpo per auto Maserati - Motor Show 2014

Approfondimenti:

  • Archeologia industriale in Emilia Romagna Marche, a cura di Giorgio Pedrocco e Pier Paolo D'Attorre, Cinisello Balsamo, Silvana, 1991, p. 189
  • Bologna s'industria. La rinascita economica dal secondo dopoguerra agli anni '80 nelle immagini dell'archivio Fototecnica, a cura di Cinzia Frisoni, Santarcangelo di Romagna, Maggioli Musei, 2019, pp. 32-33 (foto)
  • Giorgio Pedrocco, Bologna industriale, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 1066
  • Fabio e Filippo Raffaelli, Terra di piloti e di motori. Emilia Romagna e Marche, Modena, Artioli, 1994, pp. 177-182
  • La ruota e l'incudine. La memoria dell'industria meccanica bolognese in Certosa, a cura di Antonio Campigotto, Roberto Martorelli, Bologna, Minerva, 2016, pp. 204-207
  • Lo Studio Villani di Bologna. Il più importante atelier fotografico italiano del XX secolo tra industria, arte e storia, a cura di Vera Zamagni (…) , Bologna, Poligrafici editoriali, 2014, p. 95 (foto)
  • Weber. Un'azienda fatta di persone, S.l., Media Service, 2006, p. 7
  • Vera Zamagni, L'economia, in Renato Zangheri, Bologna, Roma (ecc.), Laterza, 1986, p. 274