Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1922

La confederazione delle corporazioni sindacali fasciste

Il 25 gennaio si costituiscono a Bologna, con 25.000 organizzati, le Corporazioni sindacali fasciste. Vi confluiscono forze sindacali nazionaliste e fasciste, che propugnano il superamento del conflitto di classe e la costituzione di organismi unitari di produttori (datori di lavoro e lavoratori).

L'ordine del giorno finale è firmato da Italo Balbo (1896-1940), per il quale si è così sfatata la leggenda dei fascisti come lanzichenecchi "dell'egoismo sfruttatore dei ceti privilegiati".

La Confederazione eleggerà come primo segretario il ferrarese Edmondo Rossoni (1884-1965), ex socialista e sindacalista rivoluzionario passato a Mussolini e futuro ministro dell'Agricoltura all'epoca della battaglia del grano. I dirigenti verranno scelti "fra gli elementi di sicura fede fascista".

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Ferdinando Cordova, Le origini dei sindacati fascisti, 1918-1926, Scandicci, La Nuova Italia, 1990
  • Vittorio Emiliani, Libertari di Romagna. Vite di Costa, Cipriani, Borghi, Ravenna, Longo, 1995, p. 133
  • Dino Grandi, Il mio paese. Ricordi autobiografici, a cura di Renzo De Felice, Bologna, Il mulino, 1985, p. 156
  • Arrigo Marazzi, Edmondo Rossoni e Tresigallo. Contributo alla conoscenza di una città del '900 e del suo rifondatore, s.l., s.e., stampa 2008
  • Annalisa Padovani, Stefano Salvatori, Cronaca del nazionalismo e del fascismo a Bologna dal 1918 al 1923. Nomi, fatti, luoghi, Bologna, Tinarelli, 2011, p. 167