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1922

Il Convegno degli Universitari fascisti

Il 21 febbraio si tiene a Bologna il Convegno degli Universitari fascisti. Sono presenti i delegati degli atenei italiani. Benito Mussolini manda un telegramma di saluto.

L'assemblea è presieduta da Dino Grandi - che con Massimo Rocca rappresenta la direzione del PNF - e la discussione è avviata sul tema dei rapporti fra gli studenti fascisti e quelli simpatizzanti.

Viene votato un ordine del giorno nel quale si stabilisce che ogni studente fascista ha il dovere di iscriversi e partecipare all'attività dei gruppi universitari, mentre i simpatizzanti vanno incoraggiati con la propaganda, ma non possono intervenire nelle decisioni finché non hanno la tessera del partito.

Compiacendosi dello sviluppo della Federazione degli Universitari fascisti, Grandi si augura che da qui possano uscire gli uomini “capaci di guidare il movimento fascista di domani”.

Al termine dei lavori i giovani inviano a loro volta un telegramma a Mussolini, in cui si propongono di lavorare “per una scuola spirituale di italianità capace di formare da ogni classe i nuovi ceti dirigenti per la futura gloria della nazione”.

 

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Giorgio Alberto Chiurco, Storia della rivoluzione fascista, vol. 4: Anno 1922, Firenze, Vallecchi, 1929, pp. 48-49


Luca Giansanti, Generazione littoria. Il fascismo e gli universitari (1918-42), Vignate, Lampi di Stampa, 2017, pp. 56-58


Ricciotti Lazzero, Il Partito nazionale fascista, Milano, Rizzoli, 1985, p. 190


Simona Salustri, La nuova guardia: gli universitari bolognesi tra le due guerre (1919-1943), Bologna, CLUEB, 2009, p. 34