Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1922

I fascisti e il Primo Maggio

A Bologna i fascisti tentano di monopolizzare la tradizionale Festa del lavoro, di marca socialista, concentrando in città le squadre dei dintorni.

Per evitare scontri, i socialisti tengono i loro comizi nel Teatro comunale. Nonostante la presenza della forza pubblica, numerosi partecipanti vengono aggrediti e bastonati all'ingresso e all'uscita dal teatro.

A Molinella un corteo di 7.000 persone attraversa il paese, con a capo gli ex combattenti. In tutta la provincia si verificano scontri e agguati con morti e feriti.

Nella frazione di Ponte Rivabella (Monte San Pietro), alcuni fascisti, nascosti dietro una siepe, sparano sulla folla, uccidendo due fratelli e ferendo gravemente altre sette persone.

La reazione tinge di sangue il Calendimaggio è il titolo del giornale socialista "La Squilla".

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Approfondimenti:

  • Di primo in primo maggio. Cento 1. maggio a Bologna e dintorni, 1890-1990, a cura di Luigi Arbizzani, Casalecchio di Reno, Grafis - Bologna, Provincia, 1990, pp. 100-115
  • Mario Facci, Alessandro Borri, Porretta dall'Unità alla Repubblica, 1859-1948. Cronache porrettane, aspetti politico-sociali, i sindaci e i podestà, Porretta Terme, Gruppo di studi alta valle del Reno - Comune, 1998, p. 25
  • Nazario Sauro Onofri, Gli anni della dittatura (1920-1943), in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 411
  • La storia d'Italia, Roma, La Biblioteca di Repubblica, 2005, vol. 25, Cronologia, p. 312