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1922

La morte del caposquadra Celestino Cavedoni

Il 21 maggio a Calderara di Reno scoppiano gravi incidenti tra un gruppo di lavoratori, che intende partecipare a una riunione sindacale, e una squadra di camicie nere di Santa Viola.

Gli incidenti si ripetono il 25 maggio: nel pomeriggio centinaia di squadristi, guidati dal segretario del fascio di Santa Viola ed ex capitano di marina Celestino Cavedoni (1890-1922), pongono d'assedio il paese, lanciando bombe a mano contro gli edifici della cooperativa agricola, della cooperativa di consumo e contro la casa del popolo. Alcuni operai vengono feriti.

L'intervento dei carabinieri mette in fuga i fascisti, alcuni dei quali vengono arrestati. Nella notte tra il 25 e il 26 maggio Cavedoni, ricercato dalla polizia, sarà ritrovato cadavere in via Battindarno a Bologna.

Per i fascisti è “vittima di una bomba tiratagli in pieno petto da due avversari sbucati da una siepe”. Per la polizia e per il prefetto Mori, invece, si è ferito da solo con una bomba a mano durante un attacco alla Cooperativa di Malcantone, nel rione Barca.

Dopo la sua morte, Leandro Arpinati costituisce un comitato segreto d'azione e scatena la violenza politica:

“Voi fascisti da questo momento siete liberi da ogni vincolo di disciplina; avete anzi l'obbligo di ricordare che ogni esponente dei partiti sovversivi è responsabile di questa situazione; che ogni circolo o bettola cooperativa è un covo ove si meditano e si organizzano le imboscate e gli agguati contro di voi”.

Seguono immediati assalti alle cooperative socialiste e alle sedi dell'Ente autonomo dei Consumi. A Mori, che ha smentito la loro versione, i fascisti dichiarano guerra ad oltranza.

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Tomba di Celestino Cavedoni nel Sacrario dei caduti fascisti - Cimitero della... Cenotaffio di Celestino Cavedoni nel cimitero della Certosa (BO) Ritratto di Celestino Cavedoni nella tomba di famiglia alla Certosa (BO) Cenotaffio di Celestino Cavedoni nel cimitero della Certosa (BO) - particolare Cenotaffio di Celestino Cavedoni nel cimitero della Certosa (BO) - particolare

Approfondimenti:

  • Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 500
  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese. Comune per comune, Bologna, ANPI, 1998, p. 52
  • Giorgio Alberto Chiurco, Storia della rivoluzione fascista, vol. 4: Anno 1922, Firenze, Vallecchi, 1929, p. 136
  • Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003, pp. 179, 202-203, 373