Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1921

Scissione tra socialisti massimalisti e riformisti: nasce la sezione comunista bolognese

In ossequio ai deliberati del Congresso di Livorno, che vogliono la secessione dei comunisti dal partito socialista, i soci dell'Unione socialista bolognese aderenti all'indirizzo Bombacci-Bordiga fondano una sezione comunista.

Si consuma definitivamente la scissione tra massimalisti e riformisti - esponenti, rispettivamente, di un indirizzo più rivoluzionario e di uno più moderato - iniziata già nel 1919.

Tra i comunisti bolognesi più noti vi sono Enio Gnudi e Giuseppe Dozza, segretario della federazione giovanile. Il 20 marzo sarà convocato il primo congresso provinciale del PCd'I. La federazione bolognese conta 54 sezioni e circa 2.000 iscritti.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 258 sgg.
  • Pier Paolo D'attorre, Il fascismo di Arpinati e Grandi, in: Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova editoriale AIEP, 1990, vol. 4.: Bologna dall'Unità alla Liberazione, p. 186