Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1921

Rapporti tra massoneria e fascismo

La massoneria bolognese fiancheggia il fascismo, non senza contrasti interni. Alcuni importanti esponenti, come Aldo Oviglio e Eugenio Jacchia, ne sottolineano la funzione antisocialista.

Jacchia, ex Venerabile della Loggia VIII Agosto, il 27 febbraio parla del fascismo come di “una vera fortuna”. Alle elezioni del maggio 1921 la massoneria sosterrà la lista fascista, comprendente il nome di Benito Mussolini.

L'atteggiamento filofascista muterà nel 1923, quando il Gran Consiglio del fascismo stabilirà l'incompatibilità tra massoneria e fascismo.

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Approfondimenti:

  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune-ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 178
  • Carlo Manelli, La massoneria a Bologna dal 12. al 20. secolo, Bologna, Analisi, 1986
  • Nazario Sauro Onofri, Gli anni della dittatura (1920-1943), in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 410