Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1921

Processo agli spacciatori di cocaina

Il dopoguerra porta un notevole mutamento dei costumi. E' un clima favorevole per il dilagare della prostituzione e della droga, la micidiale cocaina, chiamata in gergo “rimba”, “neige”, oppure “cocò”.

Bologna, considerata la "Parigi per la Romagna e per il Ferrarese" (I. Brin), diviene, in questo periodo, una delle capitali dello spaccio. La droga è consumata regolarmente in club elegantissimi e riservati, ma anche in ristoranti di lusso come il "Grand'Italia", situato nel Palazzo di Re Enzo, o il "Diana", frequentato dagli attori di passaggio.

Il 26 ottobre 1921 si celebra a Bologna il primo processo contro spacciatori di cocaina: sono coinvolti un farmacista, un albergatore, il conduttore di un bar di via Broccaindosso e la tenutaria di una vicina casa di tolleranza.

Assieme ad essi sono chiamati sul banco degli imputati diversi "ricchissimi giovanotti" cocainomani, colti in flagrante durante un'orgia.

Di questa avventura lascerà memoria Adolfo Sansoni, autore di un volume di memorie dal titolo Le mie prigioni per una presa di cocò (Firenze, 1922).

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Irene Brin, Usi e costumi 1920-1940, con una nota di Lietta Tornabuoni, Palermo, Sellerio, 1981, pp. 45-46
  • Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, vol. 3., Bassa galanteria bolognese, Bologna, Edizioni aldine, 1952, pp. 68-71
  • Tiziano Costa, Bologna '900. Vita di un secolo, 2. ed., Bologna, Costa, 2008, p. 80
  • Tiziano Costa, Il tempo in cui visse Nasica. La "Belle Epoque" e dintorni, in: Augusto Majani Nasica 1867-1959. Pittore, illustratore e uomo di spirito, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, Giancarlo Roversi, Antonio Storelli, Modena, F. C. Panini, 2002, p. 228
  • Adolfo Sansoni, Le mie prigioni per una presa di cocò. Raccolta di fatti più o meno verosimili, Bologna, Stab. Poligr. Riuniti, 1922