Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1921

Gli Arditi del popolo

L'organizzazione paramilitare degli Arditi del popolo, fondata dall'anarchico Argo Secondari, ex tenente e reduce fiumano, e formata anarchici, comunisti, socialisti e repubblicani, ha il compito di contrastare le squadre fasciste, anche con la violenza.

E' divisa in tre compagnie, denominate “Temeraria”, “Folgore” e “Dannata”. I militanti devono essere tutti armati e istruiti all'uso di pistole, mitragliatrici e bombe.

Gli Arditi "rossi" operano soprattutto in occasione di manifestazioni proletarie, circondando i carabinieri e le guardie di pubblica sicurezza, pronti a disarmarle al momento opportuno.

Sorto da poche settimane a Bologna, grazie agli anarchici Edmondo Lelli e Vindice Rabitti, il 6 settembre il movimento subisce un duro colpo con l'arresto di 32 militanti nella sede della Camera del lavoro di Porta Lame.

In ottobre poi la polizia troverà a Pavia un elenco cifrato di aderenti e gli arresti si moltiplicheranno.

L'attività degli Arditi del Popolo cesserà in autunno, anche per il mancato appoggio dei partiti della sinistra. Il PC, ad esempio, parlerà della presenza di questa organizzazione come di una "manovra della borghesia".

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 373
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, vol. 1., Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, Bologna, Comune-ISREBO, 2005, pp. 37-38
  • Alessandro Aruffo, Breve storia degli anarchici italiani. (1870-1970), Roma, Datanews, 2004, pp. 149-152
  • Castenaso dal Risorgimento alla Resistenza, Castenaso, Comune, 1984, p. 29
  • Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003, p. 351 sgg.
  • Emilio Gentile, E fu subito regime. Il fascismo e la marcia su Roma, Roma, Bari, GLF editori Laterza, 2012, pp. 26-27
  • Angelo Tasca, Nascita e avvento del fascismo, a cura di Sergio Soave, Scandicci, La nuova Italia, 1995, p. 276