Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1920

Il concordato Paglia-Calda

Dopo diversi mesi di lotte viene firmato l'accordo tra le varie componenti dei lavoratori agricoli (mezzadri, coloni, braccianti) e gli agrari.

Sarà noto come il concordato Paglia-Calda, dai nomi di Calisto Paglia, presidente degli agrari e Alberto Calda, legale della Federterra.

L'accordo, il più avanzato in Italia, prevede un riparto favorevole ai mezzadri (60-65%) e migliori tariffe per i braccianti.

L'istituto mezzadrile risulta radicalmente modificato: il rapporto del colono con la proprietà “è stabilito su una linea di parità” (Dondi).

Vengono fissati alcuni doveri degli imprenditori agricoli, quali la fornitura dell'abitazione alla famiglia mezzadrile, la fornitura dell'acqua potabile e degli attrezzi, l'anticipo di somme per le sementi, i trasporti, la manodopera aggiuntiva.

La grande maggioranza dei proprietari terrieri giudica l'accordo distruttivo dell'istituto mezzadrile. Il governo è accusato di favorire i socialisti. I fascisti di Arpinati rigettano subito il concordato.

Il 25 ottobre stesso compaiono armati nei comuni di San Lazzaro e Ozzano, sequestrano alcune bandiere rosse dalle locali case del popolo e, una volta tornati a Bologna, le bruciano in via Indipendenza, scaricando in aria le loro rivoltelle, senza che la polizia intervenga.

Le azioni squadristiche vengono presentate come “risposte patriottiche alla faziosità degli estremisti rossi”. Ma i dirigenti socialisti e popolari per il momento non sembrano preoccuparsi più di tanto.

Il concordato Paglia-Calda, in gran parte disatteso dai proprietari terrieri, sarà abrogato illegalmente dal Prefetto di Bologna il 30 luglio 1923, dopo la definitiva vittoria del fascismo.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 157 sgg.
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 100-102, 351
  • Luigi Arbizzani, Lotte agrarie in provincia di Bologna nel primo dopoguerra, Milano, Feltrinelli, 1957
  • Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 138
  • Giuseppe Brini, Artigiani a Bologna. Cenni di storia e attualità, Bologna, Tamari, 1978, p. 144
  • Giuseppe Brini, Quelli del tramway. Cento anni di vita e di lotta nella città di Bologna, Bologna, Centro Stampa ATC, 1977-1985, vol. I, p. 139
  • Castenaso dal Risorgimento alla Resistenza, Castenaso, Comune, 1984, p. 26
  • Franco Cavazza, Le agitazioni agrarie in provincia di Bologna dal 1910 al 1920, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, 1999
  • Arturo Colombi, I contadini nella lotta di Liberazione nazionale, in: Al di qua della Gengis Khan, a cura di Remigio Barbieri e Sergio Soglia, Bologna, Galileo, 1965, pp. 175-176
  • Il Consiglio provinciale. La storia attraverso le strade, Bologna, a cura della Presidenza Consiglio della Provincia, 2011, p. 61 (A. Calda)
  • Dalla guerra al boom. Territorio, economia, società e politica nei comuni della pianura orientale bolognese, vol. 2: Mirco Dondi, Tito Menzani, Le campagne. Conflitti, strutture agrarie, associazioni, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005, pp. 77-81
  • Fiorenzo Landi, La pianura dei mezzadri. Studi di storia dell'agricoltura padana in età moderna e contemporanea, Milano, F. Angeli, 2002
  • Nazario Sauro Onofri, Gli anni della dittatura (1920-1943), in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 402-403, 416
  • Nazario Sauro Onofri, 1913-1922, un decennio storico per Bologna: dalla rivoluzione rossa alla reazione nera, in Bologna 1920. Le origini del fascismo, a cura di Luciano Casali, Bologna, Cappelli, 1982, p. 72 sgg.
  • Nazario Sauro Onofri, La Strage di Palazzo d'Accursio. Origine e nascita del fascismo bolognese, 1919-1920, Milano, Feltrinelli, 1980, p. 190 sgg.
  • Nazario Sauro Onofri, Il triangolo rosso, 1943-1947. La verità sul dopoguerra in Emilia-Romagna attraverso i documenti d'archivio, Roma, Sapere 2000, 1994, p. 79
  • Il sindacato nel Bolognese. Le camere del lavoro di Bologna dal 1893 al 1960, a cura del Centro documentazione-archivio storico della Camera del lavoro territoriale di Bologna, Roma, Ediesse, 1988, p. 184