Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1918

Si festeggia la tenuta del fronte sul Piave

Gli Austriaci sono respinti sul Piave, il fronte da parte italiana tiene. E' scongiurato il pericolo del dilagare dei nemici nella pianura padana.

Alla notizia che le truppe austro-ungariche hanno ripassato il fiume, le strade del centro di Bologna si riempiono di bandiere tricolori.

Il comandante territoriale generale Segato è portato in trionfo a braccia dalla folla. Alla sera alcuni ufficiali americani dell'Opera di Fratellanza Universale (OPU) escono festanti dall'hotel Baglioni.

Il sindaco Zanardi fa esporre in municipio le bandiere alleate, mentre il capitano degli alpini e mutilato Angelo Manaresi tiene un comizio davanti al monumento di Garibaldi in via Indipendenza.

Poco lontano, nei pressi del “Popolano” di piazza VIII Agosto, una crocerossina americana, reduce dal fronte, descrive i furiosi combattimenti in corso.

La solideriatà nei confronti dei soldati e delle loro famiglie si esprimerà, nei giorni successivi, in pubbliche sottoscrizioni.

Il commediografo e poeta dialettale Alfredo Testoni dedicherà alla vittoria del Piave un sonetto dal titolo: Parla il Gigante.

Me an fava che urlar
Finila! a n'importa
Che a stadi a zigar
"L'Italia l'è morta"

Avevia rasòn?
Appena l'arriva
A darli da bòn:
"L'Italia l'è viva"

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Bologna nelle sue cartoline, a cura di Antonio Brighetti, Franco Monteverde, Cuneo, L'arciere, 1986, v. 1.: Storia e cronaca locale, p. 73


Fabio Degli Esposti, La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918), Milano, Edizioni Unicopli, 2017, p. 759


Rossano Pancaldi, La prima guerra mondiale a Bologna, in: "Il pensiero mazziniano", 2 (2017), p. 132


Fabio Raffaelli, Filippo Raffaelli, Il Nettuno si racconta. Quattro secoli di vicende romanzesche, dai papi a Napoleone, da Garibaldi ai nostri giorni, visti con gli occhi del Gigante, Bologna, Grafica editoriale, 1989, pp. 100-101