Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1918

L'Unione Nazionale del Lavoro

Si costituisce la sezione bolognese dell'Unione italiana del Lavoro. Diretta da Ettore Cuzzani e Adelmo Pedrini, si pone in concorrenza con la Camera Confederale e con la Vecchia Camera del Lavoro anarchica. Si tratta di un tentativo della massoneria di penetrare nel mondo sindacale (Onofri).

L'U.i.L. svolgerà una attività modesta, caratterizzata soprattutto da numerosi articoli di Cuzzani sul "Giornale del Mattino" contro gli altri sindacati.

Ettore Cuzzani (1882-1932) è un ex sindacalista anarchico passato con Alceste De Ambris al fronte interventista. Con l'avvento del fascismo si rifugerà in Francia dove sarà tra i protagonisti della Concentrazione antifascista. Morirà in esilio a Tolosa. Verrà ricordato dalla stampa d'opposizione come "militant antifasciste et socialiste d'une vaillance et d'une activité inlassable".

Adelmo Pedrini (1888-1954) sarà tra i fondatori del primo fascio bolognese, dal quale si allontanerà dopo la riorganizzazione di Arpinati. Negli anni Venti sarà, assieme a Cuzzani, tra gli antifascisti fuoriusciti in Francia e dirigente della LIDU. Nel 1936 parteciperà alla guerra di Spagna nelle formazioni anarchiche. Dopo la cattura nel 1942 da parte della Gestapo, conoscerà l'esperienza dei campi di sterminio a Dachau e Mauthausen.

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Approfondimenti:

  • Dizionario biografico degli anarchici italiani, Pisa, BFS, 2003, vol. 2., p. 314
  • Carmela Maltone, Exil et identité. Les antifascistes italiens dans le Sud-Ouest. 1924-1940, Bordeaux, Presses Universitaires, 2006, p. 228
  • Nazario Sauro Onofri, La grande guerra nella città rossa. Socialismo e reazione a Bologna dal 1914 al 1918, con una lettera autocritica di Pietro Nenni, Milano, Edizioni del Gallo, 1966, p. 320