Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1918

Resa dei conti tra i socialisti

A metà dicembre si tiene il congresso provinciale socialista. Il leader estremista Nicola Bombacci (1879-1945), vice segretario nazionale - è chiamato da Mussolini “il Kaiser di Modena” - presenta un ordine del giorno favorevole alla dittatura del proletariato.

Il gruppo dirigente bolognese si attesta invece sulle posizioni riformiste del “programma minimo”, elaborato dal gruppo parlamentare socialista.

La riunione è sospesa a maggioranza e i giornali avversi parlano di sconfitta del leninismo. Il confronto riprenderà però a fine gennaio, in piena smobilitazione e riconversione dell'industria bellica.

In quella occasione l'ordine del giorno massimalista prevarrà in modo schiacciante: 800 voti contro 150.

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Approfondimenti:

Mirco Carrattieri, Le forze politiche di fronte al 1917, in: Grande guerra e fronte interno. La svolta del 1917 in Emilia-Romagna, a cura di Carlo De Maria, Bologna, Pendragon, 2018, p. 99


Fabio Degli Esposti, La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918), Milano, Edizioni Unicopli, 2017, pp. 783-785


La storia d'Italia, Roma, La Biblioteca di Repubblica, 2005, vol. 25, Cronologia, p. 293