Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1914

L'officina di ferri battuti di Sante Mingazzi

In occasione della Decennale eucaristica della parrocchia di San Giovanni in Monte, Sante Mingazzi (1867-1922), artista del ferro battuto, confeziona una elaborata insegna per la sua officina, aperta da alcuni anni in via Santo Stefano n. 28.

Allievo di Giorgio Pasolini a Ravenna, sua città natale, e di Maccaferri a Bologna, Mingazzi si è orientato fin dall'inizio della sua attività verso moduli espressivi floreali, affiancando il gusto per lo stile art nouveau a una rigorosa osservazione della natura.

I suoi lavori si distinguono “per un'abilità esecutiva che riesce a dare a un materiale particolarmente rigido una sorprendente eleganza e mobilità”. Sono testimonianza di una scuola di gusto raffinato, che predilige la forgiatura a freddo alla fucina.

Nella prima parte della carriera la produzione di Mingazzi si inserisce pienamente nell'alveo del liberty bolognese, influenzato dalle idee di Alfonso Rubbiani e degli artisti di Aemilia Ars, con i quali partecipa all'Esposizione di arti decorative e industriali di Torino del 1902.

Col tempo dimostra di poter “creare in proprio, senza bisogno di servirsi di disegni altrui, i progetti per le proprie opere”.

La sua mano si osserva in numerosi manufatti in ferro battuto presenti nel centro di Bologna e nel cimitero della Certosa: orologi, insegne, lampade, ghirlande.

Tra le sue opere migliori vi sono: la grande lampada votiva per la cappella della Pace in San Francesco e gli elementi decorativi per i villini dell'arch. Sironi costruiti tra via Saragozza e via S. Isaia tra il 1905 e il 1910.

Inoltre il lampadario della profumeria Goselli in Palazzo Ronzani (1915), i lampadari e gli arredi del café-chantant Eden Kursaal, la pensilina della pasticceria Rovinazzi (poi Zanarini) in via d'Azeglio.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Insegna della ditta cav. S. Mingazzi Ferri battuti della ditta Mingazzi - Museo di Arte industriale Davia... Orologio in stile liberty - via Val d

Approfondimenti:

Alfonso Rubbiani: i veri e i falsi storici, Bologna, febbraio-marzo 1981, a cura di Franco Solmi e Marco Dezzi Bardeschi, Casalecchio di Reno, Grafis, 1981, p. 57


Erica Landucci, Passeggiata nel Liberty Bolognese, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2020, pp. 95, 139-143


Leggero come il ferro. L'arte di Sante Mingazzi nell'archivio fotografico delle Collezioni d'Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Benedetta Basevi, Mirko Nottoli, Bologna, Bononia University press, 2015


Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna. Architettura, arti applicate e grafica, pittura e scultura, retrospettiva di Roberto Franzoni, Adolfo De Carolis e Leonardo Bistolfi, prima indagine sull'art-déco, marzo-maggio 1977, Bologna, Grafis, 1977. pp. 103-104, 134


Liberty in Emilia, introduzione di Rossana Bossaglia, coordinamento editoriale di Graziano Manni, testi di Maria Pace Marzocchi, Giovanna Pesci, Vincenzo Vandelli, Modena, Cassa di Risparmio di Modena, Artioli, 1988, pp. 34, 72