Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1914

Massoneria e socialismo sono incompatibili

Il Congresso nazionale socialista di Ancona stabilisce l'incompatibilità tra l'iscizione al partito e l'adesione alla massoneria.

A Bologna escono dalla massoneria alcuni esponenti socialisti, tra cui Genunzio Bentini, Oreste Vancini e Mario Longhena, mentre altri, come Ugo Lenzi, Lodovico Farné e Giovanni Frascari dichiarano pubblicamente di rimanere fedeli all'Ordine.

Il PSI bolognese rinuncia ad espellerli, ma considera la loro lettera una “esplicita dichiarazione di dimissioni”.

Di fronte alle ripetute accuse di collusione con la massoneria, Francesco Zanardi dichiarerà la propria contrarietà "a tutte le forme che non hanno il libero, doveroso controllo della pubblica opinione".

Dopo un iniziale appoggio, la massoneria bolognese si trasformerà nella principale forza di opposizione all'amministrazione socialista negli anni della grande guerra.

Fonti della notizia:

consulta

Approfondimenti:

  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune-ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 177
  • Pane e alfabeto. Francesco Zanardi sindaco socialista di Bologna (1914-1919), a cura di Marco Poli, Bologna, Costa, 2014, pp. 55-57