Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1914

La stazione si riempie di profughi italiani

A partire dai primi giorni di agosto la stazione di Bologna si riempie di emigrati italiani rimpatriati dai paesi coinvolti nel conflitto mondiale: si tratta di uomini, donne e bambini affamati e privi di mezzi. Molti di essi sono stati rastrellati in Alsazia, concentrati a Colonia e poi rispediti in Italia attraverso tortuosi percorsi.

Spinto dalle critiche sulla latitanza dello stato di fronte al penoso problema, il Comune socialista decide di istituire un Comitato per gli aiuti ai profughi. Ne fanno parte, oltre al sindaco Zanardi, l'assessore Longhena, l'avv. Jacchia della Società Dante Alighieri, un membro della CGL e la contessa Bianconcini Cavazza, che ha già partecipato ai soccorsi dopo il terremoto di Messina.

Dal 12 agosto vengono organizzate in stazione distribuzioni di pane e generi di prima necessità, mentre nella vicina scuola “De Amicis” è attivata una mensa popolare. Ai profughi residenti a Bologna o senza soldi per proseguire il viaggio, il Comitato paga l'affitto in alloggi provvisori e li provvede di indumenti e biancheria.

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Approfondimenti:

  • Fabio Degli Esposti, La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918), Milano, Edizioni Unicopli, 2017, pp. 51-52