Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1914

La sala dei bolognesi alla II Secessione romana

Il Consiglio Direttivo della II Secessione romana decide di dare spazio a gruppi locali e affida l'allestimento agli artisti stessi. Per Bologna vengono proposti 14 pittori e 28 opere. Tra essi Protti, Fioresi, Pizzirani e Scandellari e, per la prima volta, Giorgio Morandi, con uno studio dal titolo Nevicata.

Quasi tutti gli artisti fanno parte di una schiera, che rifiuta il decorativismo della scuola di Rubbiani e si affida a un verismo originato dall'esperienza dei macchiaioli e degli impressionisti francesi. In un articolo sull'"Avvenire d'Italia", Sebastiano Sani sottolinea la sincerità, la genialità e l'estro di questi giovani, che si pongono con coraggio fuori dai circuiti commerciali.

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Approfondimenti:

  • Paolo Stivani, Artisti bolognesi alle secessioni romane, in: I maestri bolognesi alle grandi mostre della Secessione romana 1913-1916, catalogo a cura di Vittorio Sgarbi, Bologna, Edizioni Cinquantasei, 2002, pp. 65-67
  • Secessione romana 1913-1916, a cura di Rossana Bossaglia, Mario Quesada, Pasqualina Spadini, Roma, F.lli Palombi, 1987