Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1914

Il comune socialista non espone la bandiera per il compleanno del re

L'amministrazione socialista decide di non esporre il tricolore sugli edifici del Comune, per festeggiare il compleanno del Re e l'anniversario dello Statuto, suscitando la vivace protesta delle opposizioni.

Il consigliere di minoranza Ghigi, per il quale l'esposizione della bandiera nazionale "significa soprattutto l'unione di tutti gli italiani", accusa il sindaco di socialismo retrivo, bollando la scelta come un "blando atto rivoluzionario del genere peggiore". Zanardi d'altro canto rivendica la "visione laica" della sua amministrazione.

Intanto un gruppo di studenti nazionalisti, guidati da Dino Zanetti - futuro tenente degli Arditi e gerarca fascista - manifesta rumorosamente davanti a Palazzo d'Accursio, gridando contro i "beduini" socialisti. Le redazioni dei giornali cittadini sono inondate di telegrammi di protesta.

I socialisti sono accusati anche di proibire le pratiche religiose nelle scuole elementari, sulla base di una circolare dell'assessore all'istruzione Longhena.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Dai banchi alle trincee. La Grande Guerra nei documenti dell'archivio storico dell'Istituto Pier Crescenzi, a cura di Valeria Cinquini ... e altri, Bologna, I portici di Bologna, 2010, p. 125
  • Fabio Degli Esposti, La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918), Milano, Edizioni Unicopli, 2017, pp. 79-80
  • Francesco Zanardi. Un socialista a Palazzo d'Accursio, Bologna, Edizioni Senza nome - AICS, stampa 1992, pp. 45-46
  • Gaetano Miti, Bologna il comune bottegaio: dai negozi di Zanardi all'Ente dei Consumi, Bologna, Patron, 2015, p. 29
  • Pane e alfabeto. Francesco Zanardi sindaco socialista di Bologna (1914-1919), a cura di Marco Poli, Bologna, Costa, 2014, p. 114