Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1914

Anarchici e socialisti rivoluzionari divisi di fronte all'intervento

Al Consiglio Generale dell'USI, che si tiene a Parma dal 13 al 14 settembre, l'esponente sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris (1874-1934) presenta una linea favorevole all'intervento dell'Italia in guerra.

La maggioranza delle camere del lavoro lo respingono e approvano invece un ordine del giorno contrario. Il Consiglio è trasferito a Bologna e Armando Borghi diviene segretario del sindacato.

In città molti sono i sindacalisti favorevoli all'entrata in guerra; tra essi militanti di primo piano, come Ettore Cuzzani e Adelmo Pedrini (1888-1954), vicini alle posizioni di De Ambris. I sindacalisti antimilitaristi saranno nei mesi seguenti duramente perseguitati, imprigionati o inviati forzatamente al fronte.

La Vecchia Camera del Lavoro di Porta Lame sarà occupata dai militari e adibita a caserma. Dopo il Consiglio De Ambris e Corridoni fondano l'Unione italiana del Lavoro, mentre gli anarco-sindacalisti restano nell'USI.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Alessandro Aruffo, Breve storia degli anarchici italiani (1870-1970), Roma, Datanews, 2004, p. 117


Fabio Degli Esposti, La grande retrovia in territorio nemico. Bologna e la sua provincia nella Grande Guerra (1914-1918), Milano, Edizioni Unicopli, 2017, p. 635


Dizionario biografico degli anarchici italiani, Pisa, BFS, 2003, vol. 1., p. 230


I Grandi di Parma. Repertorio alfabetico di personaggi illustri dal 1800 ad oggi, a cura di Mauro Todeschini, Bologna, Il Resto del Carlino, 1991, pp. 44-46 (A. De Ambris)


Adelmo Pedrini, Ettore Cuzzani, Il movimento sindicale e la sua funzione politica, Bologna, Cooperativa tipografica Azzoguidi, 1920


Antonio Senta, Il sindacalismo anarchico a Bologna (1893-1923), Bologna, Edizioni Atemporali, 2013, pp. 18-19