Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1914

La libreria e casa editrice Cappelli

Licinio Cappelli (1864-1952), editore a Rocca San Casciano, capoluogo della Romagna toscana, dopo essere entrato in società con Luigi Beltrami per la conduzione della Libreria Fratelli Treves di via Farini, trasferisce nel 1914 a Bologna anche la sede della casa editrice, nonché gli uffici amministrativi e il magazzino.

In quell'anno ottiene il brevetto della Real Casa Savoia. Di lì a poco entra nella complessa vicenda della Zanichelli, rilevando per alcuni anni il marchio dell’editore carducciano.

Tra le imprese editoriali di Cappelli vi sono: l'opera omnia di Alfredo Oriani, curata da Benito Mussolini, l'edizione critica di Leopardi e quella nazionale di Garibaldi, oltre che stampe di Vincenzo Cardarelli, Manara Valgimigli e Concetto Marchesi.

Durante il fascismo Licinio ricoprirà la carica di Podestà di Rocca San Casciano (1932-1938). Il figlio Carlo Alberto sarà sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna e dell'Arena di Verona.

La libreria all'angolo tra piazza Galvani e via Farini sarà frequentata da Pier Paolo Pasolini negli anni bolognesi, assieme agli amici scrittori Sergio Telmon, Francesco Leonetti, Roberto Roversi, Giovanna Bemporad, Luciano Serra. Vi si incontreranno spesso anche gli scrittori antifascisti Renata Viganò e Antonio Meluschi.

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Insegna della libreria Cappelli in Palazzo Ratta Agucchi - Piazza Galvani (BO) Ex libreria Cappelli - Piazza Galvani (BO) Scaffali dell Antica libreria Cappelli - Piazza Galvani (BO) Insegna della libreria Cappelli L

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Approfondimenti:

  • Andrea Battistini, La cultura letteraria tra classicismo e avanguardia, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 189
  • Stefano Cappelli, Licinio Cappelli. Tipografo, libraio, editore tra Bologna e la Romagna, Argelato, Minerva, 2021
  • Tiziano Costa, Grande libro dei personaggi di Bologna. 420 storie, Bologna, Costa, 2019, p. 63
  • Renzo Giacomelli, Vecchia Bologna. Ricordi di mezzo secolo, Rocca San Casciano, Cappelli, stampa 1962, pp. 135-143
  • Alberto e Giancarlo Mazzuca, Romagna nostra, con le fotografie di Lorenzo Capellini, Argelato, Minerva, 2019, p. 70
  • Alessandro Molinari Pradelli, Bologna in vetrina: dall'Unità d'Italia alla Belle Epoque, Bologna, L'inchiostro blu, Cassa di Risparmio in Bologna, 1994, p. 71
  • Questa Romagna. Storia, costumi e tradizioni, a cura di Andrea Emiliani, Bologna, Alfa, 1968, vol. 1., p. 223
  • Gianni Sofri, Università e editoria dall’Unità ai giorni nostri, in L'Università a Bologna. Maestri, studenti e luoghi dal XVI al XX secolo, a cura di Gian Paolo Brizzi, Lino Marini, Paolo Pombeni, Bologna, Cassa di Risparmio in Bologna - Cinisello Balsamo, A. Pizzi, 1988, p. 138
  • Gianfranco Tortorelli, Il torchio e le torri. Editoria e cultura a Bologna dall'Unità al secondo dopoguerra, Bologna, Pendragon, 2006, pp. 287-288