Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1912

Scissione della Camera sindacale

Il congresso provinciale delle leghe unitarie ratifica la scissione della Camera sindacale. La decisione dei sindacalisti rivoluzionari, guidati da Alceste De Ambris e Filippo Corridoni, di separarsi dalla CGdL è maturata durante il Congresso tenuto a Modena dal 23 al 26 novembre.

La nuova Camera del lavoro confederale (CCdL), egemonizzata dai socialisti riformisti - e alla quale aderisce organicamente la Federterra - conta 242 leghe e oltre 30,000 lavoratori organizzati. Primo segretario è il socialista Carlo Gaviglio. Avrà sede dal gennaio 1913 in via Cavaliera 22.

La vecchia Camera del Lavoro aderisce al sindacato anarchico USI (Unione Sindacale Italiana). E' guidata da Armando Borghi (1882-1968) di Castel Bolognese, leader sindacale dei calzolai, reduce dall'esilio a Parigi.

Entrerà in crisi in occasione dell'intervento in guerra dell'Italia e sospenderà l'attività dopo l'arresto e il confino di Borghi e la partenza per il fronte del suo vice, Clodoveo Bonazzi (1890-1955). Avrà una effimera ripresa nel dopoguerra, ma cesserà di funzionare del tutto tra il 1923 e il '24.

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Monumento ad Armando Borghi - Castelbolognese (RA) Monumento ad Armando Borghi - Castelbolognese (RA) - particolare Monumento ad Armando Borghi - Castelbolognese (RA) - particolare

Approfondimenti:

  • Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 89
  • Alessandro Aruffo, Breve storia degli anarchici italiani. (1870-1970), Roma, Datanews, 2004, p. 103
  • Cento anni sono un giorno. 1893-1993. Il centenario della Camera del Lavoro di Bologna nelle immagini dell'archivio storico, s.l., Musea, 1993, p. 31
  • Dizionario biografico degli anarchici italiani, Pisa, BFS, 2003, vol. 1., pp. 213-215 (C. Bonazzi), 228-236 (A. Borghi)
  • Dizionario dei bolognesi, a cura di Giancarlo Bernabei, Bologna, Santarini, 1989-1990, v. 1., p.127
  • Vittorio Emiliani, Libertari di Romagna. Vite di Costa, Cipriani, Borghi, Ravenna, Longo, 1995, pp. 90-91
  • I grandi di Romagna. Repertorio alfabetico dei romagnoli illustri dall'Unità d'Italia ad oggi, a cura di Mauro Tedeschini, Bologna, Poligrafici editoriale, 1990, pp. 32-33 (Armando Borghi)
  • Luigi Martini, Cgil. Le sedi. Le rosse architetture, Roma, Ediesse, 2010, p. 123
  • Marco Poli, Cose d'altri tempi 3. Frammenti di storia bolognese, Bologna, Minerva, 2013, pp. 43-44
  • Antonio Senta, Il sindacalismo anarchico a Bologna (1893-1923), Bologna, Edizioni Atemporali, 2013, p. 11
  • Il sindacato nel Bolognese. Le camere del lavoro di Bologna dal 1893 al 1960, a cura del Centro documentazione-archivio storico della Camera del lavoro territoriale di Bologna, Roma, Ediesse, 1988, pp. 102-107, 148
  • La storia d'Italia, Roma, La Biblioteca di Repubblica, 2005, vol. 25, Cronologia, p. 264
  • Storie di Case del Popolo. Saggi, documenti e immagini d'Emilia-Romagna, a cura di Luigi Arbizzani, Saveria Bologna, Lidia Testoni, Casalecchio di Reno, Grafis, 1982
  • Fiorenza Tarozzi, Armando Borghi organizzatore politico-sindacale a Bologna (1907-1911), in "Bollettino del Museo del Risorgimento", XXVIII (1983), pp. 24-36