Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1911

L'Albergo Diurno Cobianchi e gli altri "Lieu d'Aisance"

Cleopatro Cobianchi, fratello di Stanislao, titolare dell’Amaro Montenegro, apre a Bologna un "Lieu d'Aisance" (Albergo Diurno), importando per la prima volta dall’Inghilterra in Italia questo tipo di struttura sotterranea, dedicata alla cura della persona. Allestito in stile Liberty sotto il Voltone del Podestà, il Cobianchi ospita vari servizi: toilettes, docce e bagni in tinozza, deposito bagagli, lavanderia, cabina telefonica, lucidatura di scarpe e altri. L'impianto è stato facilitato dalla concessione, da parte del Comune, di una tariffa agevolata per l'uso di acqua potabile. I diurni avranno a Bologna un rapido successo, rispondendo a una esigenza sentita. Nel 1916 ve ne saranno già tre: oltre al Cobianchi e a un impianto in via dè Musei, un Diurno Centrale sarà aperto in via Pietrafitta, accanto al cinema Fulgor, non lontano dal "bliguel ed Bulagna", cioè quello che è considerato l'ombelico, il centro geometrico della città. Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 20, il Centrale sarà dotato di "Salone da barbiere, Water Closets, Gabinetti da toilette, Deposito bagagli e Posto pubblico telefonico". Il progetto di un quarto diurno di grande pregio sotto piazza Re Enzo non sarà invece mai realizzato. Uno "Stabilimento Bagni per Uomo e Signora" è inoltre documentato all'incrocio tra via D'Azeglio e via Asse. Il modello bolognese sarà replicato in numerose città italiane. Il Cobianchi rimarrà in attività fino al dicembre 1998.

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Insegna dell Insegna dell Insegna dell Antico edificio del Diurno Centrale Supporto in ferro battuto della vecchia insegna del Diurno Centrale Albergo Diurno Centrale - Interno Albergo Diurno Centrale - Interno Locale interrato dell Albergo diurno Salus - Via Indipendenza (BO)

Approfondimenti:

  • C'era Bologna. Porta per porta la città rivela i suoi antichi segreti, a cura di Tiziano Costa e Oriano Tassinari Clò, Roma, Newton periodici, 1991, vol. 3., p. 782 sgg.
  • Tiziano Costa, Bologna dalla A alla Z. Enciclopedia della città antica, Bologna, Costa, 2011, p. 85
  • Tiziano Costa, Canali perduti. Quando Bologna viveva sull'acqua, 5. ed., Bologna, Costa, 2009, p. 15
  • Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, 1978, p. 100
  • Liberty in Emilia, a cura di Graziano Manni, Modena, Artioli, stampa 1988, p. 95
  • Gianfranco Paganelli, Bologna ricorda 1998. Ricerca sulle lapidi esterne situate entro la cerchia delle mura conclusasi nel dicembre 1997, Bologna, Centro sociale anziani Santa Viola, stampa 1998, p. 131
  • Chiara Prosperini, Le città sotterranee di Cleopatro Cobianchi. Architettura e igiene tra le due guerre, Pisa, Edizioni ETS, 2003
  • Via Indipendenza. Sviluppo urbano e trasformazioni edilizie dall'Unità d'Italia alla Seconda guerra mondiale, a cura di Maria Beatrice Bettazzi, Elda Brini, Paola Furlan, Matteo Sintini, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2017, pp. 151-152

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