Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1911

La diga del Brasimone e i bacini idroelettrici dell'Appennino bolognese

Con l'apertura del collegamento stradale sulla sua sommità, è definitivamente ultimata la diga, costruita dalla Società Bolognese di Elettricità (SBE), nei pressi del mulino delle Scalere, nella valle del torrente Brasimone, per conto della Società Strade Ferrate Meridionali di Firenze.

La realizzazione di questo impianto innovativo è motivata dalla crescente domanda di energia elettrica per usi domestici e industriali da parte della città di Bologna. Il progetto dell’invaso, presentato il 24 aprile 1906 al Genio Civile, è dell'ing. Fausto Baratta.

La diga, alta 35 metri, è del tipo a gravità ed è stata costruita con pietrame del luogo. E' opera dell'ing. Angelo Omodeo, all'esordio di una luminosa carriera di "mago delle acque".

Il complesso cantiere per la costruzione della diga è diretto da Amilcare Toscani, stretto collaboratore del progettista e "personaggio straordinario sia come tecnico che come uomo" (Costa).

Il materiale principale utilizzato è la pietra lavorata dagli scalpellini di Montovolo, preferita in questo caso al cemento armato. Coerente alle sue idee socialiste, Omodeo applica qui, per la prima volta in Italia, la giornata lavorativa di otto ore.

Nel 1917 il Brasimone sarà sbarrato anche a valle di Castiglione dei Pepoli dalla diga di Santa Maria, alta 23 metri e costruita dall'impresa Arturo Pagani a servizio della centrale idroelettrica di Le Piane. Durante la grande guerra l'impianto sarà ulteriormente potenziato con la costruzione, presso la centrale di Santa Maria, di un piccolo lago artificiale, in grado di alimentare, con un salto di 35 metri, la centrale di Corniolo.

Nel 1925 un altro lago artificiale verrà realizzato nei pressi di Pavana, sul torrente Limentra di Sambuca, per l'elettrificazione della linea ferroviaria Porrettana. Il sistema dei bacini appenninici bolognesi, collegati tra loro da canalizzazioni sotterranee e impianti di pompaggio, sarà completato alcuni anni più tardi con l'inugurazione della diga di Suviana, sul Limentra di Treppio.

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Approfondimenti:

  • Angelo Omodeo. Vita, progetti, opere per la modernizzazione. Una raccolta di scritti, a cura di Andrea Filippo Saba, Roma, Laterza, 2005
  • Riccardo Bacchelli, La diga del Brasimone, in Nel cinquantenario della società bolognese di elettricità, 1906-1955, Bologna, Tip. il Resto Del Carlino, stampa 1955
  • Tiziano Costa, La montagna bolognese, com'era, con la collaborazione di Luciano Righetti, Bologna, Costa, 2006, pp. 34-35, 60-61
  • 1914-1919: Francesco Zanardi sindaco di Bologna, Bologna, a cura della Direzione dei servizi di informazione e relazioni pubbliche del Comune, 1974, pp. 138-145
  • Giorgio Pedrocco, Bologna industriale, in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 1030-1031
  • Luciano Righetti, La nascita dell'industria idroelettrica nella valle del Brasimone, 1911-1923. 90. anniversario della costruzione della diga delle Scalere, 1911-2001, Bologna, Gruppo di studi Savena Setta Sambro, 2000
  • Terre e acque di Camugnano. Veleggiando per l'Appennino Tosco-Emiliano. Itinerari camugnanesi, Camugnano, Comune, 2006, pp. 78-81