Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1910

Scioperi nei cantieri e nelle fabbriche

Il 21 aprile nel bolognese sono in sciopero oltre diecimila lavoratrici e lavoratori. I muratori scendono in lotta per oltre quaranta giorni in appoggio ai cementisti, assieme ai braccianti delle imprese edili. Il lavoro verrà ripreso solo il 3 maggio, dopo l'accordo di nuove tariffe da parte degli imprenditori.

A fine aprile terminerà, con l'accoglimento delle richieste salariali, la lotta delle fiammiferaie della ditta Pizzoli, in agitazione da febbraio. Lo stesso avverrà presso la ditta Tibaldi, Cuppini e Benfenati.

Gli operai della Fervet, entrati in agitazione l'8 marzo per i pesanti insulti rivolti dal direttore della fabbrica ai rappresentanti della Commissione interna, riprenderanno il lavoro il 2 maggio, dopo la firma di un nuovo concordato.

I lavoratori della fonderia Parenti e i garzoni birocciai otterranno aumenti di salari, dopo alcune settimane di lotta.

Non altrettanto favorevole sarà l'esito della vertenza alla Felix, dove le operaie dovranno anche opporsi al crumiraggio organizzato dai padroni.

Dopo quasi cento giorni di sciopero, gli imprenditori tedeschi della Felix, pur di non accettare le richieste dei lavoratori, chiuderanno e smobiliteranno la fabbrica.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 118


Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna. Architettura, arti applicate e grafica, pittura e scultura, retrospettiva di Roberto Franzoni, Adolfo De Carolis e Leonardo Bistolfi, prima indagine sull'art-déco, marzo-maggio 1977, Bologna, Grafis, 1977. p. 23