Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1910

Muore Antonio Zannoni

Muore a Ceretolo, frazione di Casalecchio di Reno, l'ingegnere Antonio Zannoni (1833-1910). Laureato in filosofia, matematica ed ingegneria, fu docente di architettura tecnica alla Scuola di Ingegneria di Bologna e insegnante, per spirito filantropico, delle scuole serali per gli operai. Fu direttore urbanistico del Comune di Bologna ed estensore del Piano Regolatore del 1889.

Nel corso di lavori di sistemazione nel cimitero della Certosa scoprì un importante sepolcreto villanoviano. Condusse gli scavi con un metodo scientifico e un rigore a quel tempo sconosciuto: rilievi delle tombe, catalogazione dei reperti, mappe quotate dei luoghi, foto degli scavi al momento della scoperta, relazioni accurate.

Nel corso degli anni Settanta, eseguendo lavori di fognatura e viabilità per il Comune, esplorò e documentò la presenza di oltre cinquecento capanne villanoviane e etrusche nell'area del centro storico (VIII-V sec. a.C.), con il recupero di numerosi oggetti funzionali e di arredo. Negli stessi anni curò la ristrutturazione per il Tribunale del palazzo Ruini-Ranuzzi e rifece la facciata di palazzo Legnani Pizzardi.

Dal 1877 lasciò la direzione dell'Ufficio Tecnico comunale per seguire i lavori di ripristino dell'antico acquedotto romano, derivato dal fiume Setta.

Il suo grande attivismo destò polemiche nel seno del Consiglio comunale: Enrico Panzacchi, che si chiedeva "come egli potesse bastare a tutto", lo accusò di conflitto di interesse, per essere allo stesso tempo ingegnere capo, capo dell'Ufficio edile e libero professionista.

I suoi allievi Masetti Zannini e Muggia lo ricordano invece come uomo di "carattere schietto, diritto, battagliero, che esortava all'onestà e combatteva l'affarismo".

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Busto di Antonio Zannoni - P. Rizzoli - Museo Civico Archeologico (BO) Tomba di Antonio Zannoni - Cimitero della Certosa (BO)

Approfondimenti:

  • Acquedotto 2000. Bologna, l'acqua del Duemila ha duemila anni, Casalecchio di Reno, Grafis, 1985
  • Aurelio Alaimo, Prima delle municipalizzazioni: gas e acqua a Bologna nella seconda metà dell'Ottocento (1846-1875), in: La municipalizzazione nell'area padana. Storia ed esperienze a confronto, a cura di A. Berselli, F. Della Peruta, A. Varni, Milano, F. Angeli, 1988, pp. 279-280
  • Antonio Zannoni nel 150. dell'Unità d'Italia, a cura di Paola Furlan, Bologna, Edizioni Archivio storico Comune di Bologna, 2013
  • Archivi aggregati. La sezione di architettura e i fondi degli architetti moderni, a cura di M. Beatrice Bettazzi, Bologna, Archivio storico Università, 2003, pp. 83-86 (A. Zannoni)
  • Agostino Bignardi, Dizionario biografico dei liberali bolognesi, 1860-1914, Bologna, Bandiera, 1956, p. 53
  • Bologna. Parole e immagini attraverso i secoli, a cura di Valeria Roncuzzi e Mauro Roversi Monaco, Argelato (BO), Minerva, 2010, p. 189 (C. Ricci sulla "Gazzetta dell'Emilia", 5 giugno 1881)
  • La Certosa di Bologna. Un libro aperto sulla storia, Bologna, Museo civico del Risorgimento, 23 maggio - 5 luglio 2009, a cura di Roberto Martorelli, Bologna, Tipografia moderna, 2009, pp. 22-23
  • Giuseppe Coccolini, Antonio Zannoni, ingegnere ed archeologo, in "Strenna storica bolognese", XLIII (1993), pp. 121-152
  • Giuseppe Coccolini, L'arte muraria italiana. I costruttori gli ingegneri e gli architetti, Bologna, Re Enzo, 2002, p. 157
  • Carlo Colitta, Figure illustri dell'Ottocento bolognese, Bologna, a cura dell'Autore, s.d, pp. 63-68
  • Tiziano Costa, Grande libro dei personaggi di Bologna. 420 storie, Bologna, Costa, 2019, p. 189
  • Dalla Stanza delle Antichità al Museo civico. Storia della formazione del Museo civico archeologico di Bologna, a cura di Cristiana Morigi Govi, Giuseppe Sassatelli, Casalecchio di Reno, Grafis, 1984, p. 313
  • Giosue Carducci e i carducciani nella Certosa di Bologna, Bologna, Comune, 2007, pp. 32-33
  • Fiamma Lenzi, Archeologia e amor di patria: protagonisti, fatti e politica prima e dopo l’unificazione del paese, in E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, pp. 301-302
  • Cristiana Morigi Govi, Antonio Zannoni e le scoperte archeologiche della Certosa, in: La Certosa di Bologna. Immortalità della memoria, a cura di Giovanna Pesci, Bologna, Compositori, 1998, pp. 77-81
  • Norma e arbitrio: architetti e ingegneri a Bologna 1850-1950, a cura di Giuliano Gresleri, Pier Giorgio Massaretti, Venezia, Marsilio, 2001, p. 413, 465
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 169
  • Università degli studi di Bologna, Monumenti ed iscrizioni. Palazzo centrale, Accademia delle Scienze dell'Istituto, Biblioteca, Facoltà e loro istituti, a cura di Ferdinando Rodriquez, Bologna, Tipografia Compositori, 1958, p. 88