Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1899

Lo zuccherificio di Bologna

Si svolge la prima campagna produttiva dello zuccherificio di Bologna, controllato dall'Eridania, società fondata a Genova il 27 febbraio 1899 e sostenuta dal Credito Italiano. L'azienda ha da poco inaugurato la sua attività nel latifondo di Codigoro (FE) e nel 1900 aprirà un nuovo impianto a Forlì.

Consoliderà poi la sua leadership nel campo della produzione saccarifera nel corso del Novecento: negli anni Cinquanta 31 degli 82 zuccherifici attivi sul territorio nazionale saranno suoi.

Quello bolognese, che sorge fuori porta Lame, nell'area della villa del famoso cantante Farinelli (sec. XVIII), è uno dei maggiori. Distrutto durante la seconda guerra mondiale, sarà poi ricostruito e funzionerà fino al 1971.

La coltivazione della barbabietola da zucchero avrà grande importanza nel territorio bolognese. I terreni fertili della pianura saranno in grado di assicurare grande produttività.

Nel 1927 si costituirà nel capoluogo la Federazione Nazionale Bieticoltori (FNB), trasformata nel 1932 in Associazione Nazionale Bieticoltori (ANB).

In tutta la Bassa sorgeranno stabilimenti per la produzione e il confezionamento dello zucchero: i principali a San Pietro in Casale, San Giovanni in Persiceto, Minerbio, Crevalcore, Molinella.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

La ciminiera dell L Edifici nell La ciminiera dello zuccherificio di Bologna Edificio dell Tomba del cantante Farinelli - Cimitero della Certosa (BO) - part.

Approfondimenti:

  • Maria Elisabetta Bianchi Tonizzi, L'industria saccarifera dall'autarchia all'integrazione europea, in Distretti imprese classe operaia, l'industrializzazione dell'Emilia Romagna, a cura di Pier Paolo D'Attorre e Vera Zamagni, Milano, F. Angeli, 1992, pp. 239-271
  • Bologna nelle sue cartoline, a cura di Antonio Brighetti, Franco Monteverde, Cuneo, L'arciere, 1986, vol. 2: Vedute della città, p. 127 (foto)
  • Valerio Evangelisti, Forme di produzione agricola e caratteristiche generali del bracciantato emiliano-romagnolo (1880-1914), in Il proletariato agricolo in Emilia-Romagna nella fase di formazione, a cura di Franco Cazzola, Bologna, Clueb, 1980, pp. 102-103
  • Il patrimonio industriale in Emilia-Romagna, atti della giornata di studi di Bologna (2 dicembre 2009), a cura di Massimo Tozzi Fontana, Enrico Chirigu, Narni, CRACE, 2011, (foto) p. 109
  • Giorgio Pedrocco, Arretratezza e modernizzazione delle campagne emiliane negli anni tra le due guerre mondiali, in: Da Piacenza a Ferrara: i contadini di Paul Scheuermeier, a cura di Claudia Giacometti, Giorgio Pedrocco, Massimo Tozzi Fontana, Bologna, Compositori, 2012, pp. 42-47
  • Alberto Preti, Democrazia e sviluppo industriale in Emilia-Romagna. Contributo alla storia della realtà regionale fra Ottocento e Novecento, Imola, University press Bologna, 1984, pp. 165-169
  • Alberto Preti, La vita economica bolognese nel cinquantennio post-unitario, in E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, pp. 59-60
  • La ruota e l'incudine. La memoria dell'industria meccanica bolognese in Certosa, a cura di Antonio Campigotto, Roberto Martorelli, Bologna, Minerva, 2016, p. 30