Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1899

IX Congresso degli ingegneri e architetti italiani

Dal 1° all'8 ottobre si tiene a Bologna, presso la Sala dei Notai e la Scuola di Applicazione degli Ingegneri, il IX Congresso degli ingegneri e architetti italiani.

Tra i 450 iscritti vi sono i maggiori esponenti emiliani, quali Alfonso Rubbiani, Edoardo Collamarini, Attilio Muggia, Leonida Bertolazzi, Gaetano Rubbi.

A nome del Collegio degli Ingegneri ed Architetti Bolognesi, Rubbiani dedica al congresso il suo saggio su La chiesa di S. Francesco e le tombe dei glossatori in Bologna (Zamorani e Albertazzi, 1999).

Tra le deliberazioni conclusive vi è la promozione dell'insegnamento artistico nelle scuole d'applicazione d'ingegneria. Il diploma di Accademia non ha, infatti, valore legale per l'esercizio della professione. La Scuola Superiore d'Architettura, che diverrà in seguito Facoltà di Architettura, sarà aperta solo nel 1919.

Durante il congresso vengono effettuate escursioni a Bologna, presso la Scuola Comunale di Porta Galliera, il Mercato bestiame, l'Istituto Ortopedico Rizzoli; ai “superbi monumenti antichi di Ravenna” e nella provincia ferrarese, con visite a Pomposa, alle bonifiche e agli stabilimenti di Codigoro e Marozzo, alla Botte sul Panaro di Bondeno.

Degna di nota è anche l'Esposizione di Architettura e d'Arte Applicata aperta per l'occasione, notevole “in riguardo specialmente ai lavori architettonici esposti da valenti giovani architetti”.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Erica Landucci, Passeggiata nel Liberty Bolognese, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2020, p. 89


Il IX Congresso degli Ingegneri ed Architetti italiani, in: "L'Ingegneria Sanitaria", 10 (1899), pp. 181-185