Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1899

Il Comitato per Bologna Storica e Artistica

Si costituisce il 5 maggio il Comitato per Bologna Storica e Artistica (BSA), un ente privato sussidiato dal Comune, che ha come scopo “di vigilare, favorire e promuovere quanto giovi alla tutela e all'intelligente restauro degli edifizi pubblici e privati, onde conservare alla città il suo carattere storico ed artistico”.

Tra i soci fondatori vi sono il conte Francesco Cavazza, l'ing. Tito Azzolini e altri notabili e professionisti bolognesi. Alfonso Rubbiani funge consulente artistico. Primo presidente è l'ex sindaco Gaetano Tacconi. Cavazza gli succederà dal 1907 al 1942.

In occasione dei tradizionali Addobbi delle Parrocchie - festa decennale che comporta la ripulitura dei palazzi e delle strade dei quartieri cittadini - il Comitato studia preventivamente quali edifici sono bisognosi di restauro artistico e offre gratuitamente ai proprietari l'opera dei propri artefici, concorrendo spesso anche alle spese.

Compie, inoltre, attività di propaganda presso i proprietari e le ditte incaricate dei restauri, perché questi siano effettuati con criteri di buon gusto e secondo la tradizione.

Oltre che il restauro di una cinquantina di edifici storici, tra i più importanti della città, il Comitato curerà - a partire dal 1928 - la "Strenna Storica Bolognese", preziosa raccolta di studi storici sulla città.

Farà collocare numerose lapidi in città a ricordo di uomini illustri e di fatti notevoli della storia cittadina. Il primo socio onorario del benemerito sodalizio sarà, nel 1901, il poeta Giosue Carducci.

Fonti della notizia:

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Immagini e multimedia:

Sede del Comitato per Bologna storica e artistica a Palazzo Re Enzo (BO) Lapide per Alfonso Rubbiani - animatore del CBSA Restauro del CBSA in Palazzo Re Enzo (BO) Ingresso di palazzo Re Enzo (BO) Palazzo Re Enzo (BO)

Approfondimenti:

  • Bologna - Comitato per Bologna Storica-Artistica, in: "La Torre della Magione", 1 (2009), pp. 11-12
  • Gabriele Bonazzi, Bologna in duecento voci. Dizionario minimo di storia, cultura, umori di una città davvero europea, Sala Bolognese, A. Forni, 2011, p. 76
  • Alessandro Cervellati, Gli addobbi: una tradizione in decadenza, in: Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni aldine, 1950, vol. 1., pp. 59-64
  • Giuseppe Coccolini, L'arte muraria italiana. I costruttori gli ingegneri e gli architetti, Bologna, Re Enzo, 2002, p. 158
  • Giuseppe Coccolini, Sviluppo edilizio-urbanistico in Bologna da Napoleone alla Prima Guerra mondiale. Cronologia degli avvenimenti più importanti, in "Strenna storica bolognese", XLV (1995), pp. 161-189
  • Luigi Federzoni, Bologna carducciana, Bologna, L. Cappelli, 1961, pp. 168-169
  • Erica Landucci, Passeggiata nel Liberty Bolognese, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2020, p. 93
  • Otello Mazzei, Alfonso Rubbiani: dalla città “sognata” alla città “ricostruita”. Bologna 1868-1913, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova editoriale AIEP, 1987-1991, vol. V, p. 69
  • Nel nome di Bologna. Consulta tra antiche istituzioni bolognesi, a cura di Guglielmo Franchi Scarselli, Bologna, L'inchiostroblu, 2007, pp. 110-115
  • Marco Poli, Accadde a Bologna. La città nelle sue date, Bologna, Costa, 2005, p. 229
  • Oreste Trebbi, Una pittoresca tradizione bolognese. Gli Addobbi, in: Nella vecchia Bologna. Cronache e ricordi, rist., Sala Bolognese, A.Forni, 1983, pp. 161-172
  • Athos Vianelli, Bologna tradizionale, Bologna, Guidicini e Rosa, 1978, pp. 23-26 (Addobbi)