Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1898

L'Aemilia Ars

Un gruppo di nobili, raccolti intorno ad Alfonso Rubbiani e al conte Francesco Cavazza, fondano la Aemilia Ars, società per azioni “protettrice di arti e industrie decorative nella regione emiliana”, con un capitale iniziale di 10.500 lire. Il sodalizio si ispira all'esperienza inglese delle Arts and Crafts di William Morris.

Ne fa parte la “gilda” di artisti impegnata in questi anni con Rubbiani nel cantiere di San Francesco: Achille Casanova, Giuseppe Romagnoli, Augusto Sezanne, Alfredo Tartarini e altri.

L'intento è quello di creare un centro di promozione stilistica collegato ai migliori artigiani della regione, coinvolti attraverso concorsi annuali. Il 31 gennaio 1899 esce il primo bando di 24 concorsi a premio.

In particolare la società mira a procurare buoni modelli artigianali e disegni, anche attraverso ricerche filologiche e storiche, avendo alla base l'attenta osservazione e lo studio dell'arte medievale, come della natura, dalla quale si attingono “eleganti figurazioni zoomorfe” di derivazione liberty (Riguzzi).

Offre il proprio patronato e un magazzino per l'esposizione permanente e la commercializzazione a produzioni che vengono giudicate conformi agli scopi associativi.

Il successo dell'iniziativa sarà notevole, per quanto effimero: già nel 1900 la società aprirà un centro di vendita in via Ugo Bassi. Il cartello Aemilia Ars merletti e ricami annuncerà la produzione e vendita di “Dentelles et broderies, laces, Stickercien und Spitzen”.

Nel 1901 la contessa Lina Bianconcini Cavazza (1861-1942), moglie di Francesco, assieme alla contessa Carmelita Zucchini Solimei e a Maria Chautré Bedot, avvia la sezione merletti e ricami, con lo scopo di insegnare un mestiere a ragazze senza istruzione.

Le lavoranti fanno capo a una sede centrale, che fornisce i disegni e distribuisce i lavori, allestisce mostre e organizza la partecipazione alle esposizioni del settore. E' l'unica parte di Aemilia Ars che avrà una attuazione duratura.

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Immagini e multimedia:

Merletti Aemilia Ars presso le Collezioni comunali d Merletti Aemilia Ars presso le Collezioni comunali d Merletti Aemilia Ars presso le Collezioni comunali d Lampione di fabbricazione Aemilia Ars in piazza Nettuno Orologio stile Aemilia Ars - via U. Bassi (BO) Orologio stile Aemilia Ars - via Val d

Approfondimenti:

  • Aemilia ars, 1898-1903: Arts & Crafts a Bologna, Bologna, Collezioni comunali d'arte, 9 marzo-6 maggio 2001, a cura di Carla Bernardini, Doretta Davanzo Poli, Orsola Ghetti Baldi, Milano, A+G, 2001, pp. 132-133
  • Alfonso Rubbiani: i veri e i falsi storici, Bologna, febbraio-marzo 1981, a cura di Franco Solmi e Marco Dezzi Bardeschi, Casalecchio di Reno, Grafis, 1981, pp. 267-268
  • G. Bernabei, G. Gresleri, S. Zagnoni, Bologna moderna, 1860-1980, Bologna, Patron, 1984, p. 64
  • Serena Bersani, 101 donne che hanno fatto grande Bologna, Roma, Newton Compton, 2012, pp. 210-214 (Lina Bianconcini Cavazza)
  • Il Consiglio provinciale. La storia attraverso le strade, Bologna, a cura della Presidenza Consiglio della Provincia, 2011, p. 65 (F. Cavazza)
  • Dizionario dei bolognesi, a cura di Giancarlo Bernabei, Bologna, Santarini, 1989-1990, vol. 1., p. 23

  • F.I.L.D.I.S., Cenacoli a Bologna, Bologna, L. Parma, 1988, p. 129
  • Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna. Architettura, arti applicate e grafica, pittura e scultura, retrospettiva di Roberto Franzoni, Adolfo De Carolis e Leonardo Bistolfi, prima indagine sull'art-déco, marzo-maggio 1977, Bologna, Grafis, 1977. pp. 107-108

  • Lilla Lipparini, L'Aemilia ars e la sua storia. Miracoli d'arte, in: "Strenna storica bolognese", 1957, pp. 179-190
  • Otello Mazzei, Alfonso Rubbiani: dalla città “sognata” alla città “ricostruita”. Bologna 1868-1913, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova editoriale AIEP, 1987-1991, vol. V, pp. 67-69
  • Otello Mazzei, Alfonso Rubbiani. La maschera e il volto della città. Bologna 1879-1913, Bologna, Cappelli, 1979, p. 56
  • MSB Palazzo Pepoli. Museo della storia di Bologna. Testi del percorso espositivo, Bologna, Bononia University Press, 2011, pp. 120-121
  • Elena Musiani, Dal salon all'atelier: spazi delle donne bolognesi dal 1861 al 1911, in E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, pp. 215-216
  • Marilena Pasquali, "Dai merli rifiorenti". Vicende e protagonisti dell'arte, riviste e libri nella Bologna di Giosue Carducci e di Alfonso Rubbiani, 1880-1907, in Editoria e cultura in Emilia e Romagna dal 1900 al 1945, a cura di Gianfranco Tortorelli, Bologna, Compositori, 2007, p. 199
  • Giovanni Pellinghelli del Monticello, Aemilia Ars 1898-1903, in Giornate nazionali ADSI sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Bologna, 28 e 29 maggio 2011, a cura dell'ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane. Sezione Emilia Romagna, San Felice sul Panaro (MO), Sogari Artigrafiche, stampa 2011, pp. 41-45
  • Michela Scolaro, "Revival" medievale e rivendicazioni nazionali: il caso di Bologna, in Arti e storia nel Medioevo, a cura di Enrico Castelnuovo e Giuseppe Sergi, Torino, Einaudi, 2004, vol. IV, p. 534
  • Torino 1902: le arti decorative internazionali del nuovo secolo, a cura di Rossana Bossaglia, Ezio Godoli, Marco Rosci, Milano, Fabbri, 1994, p. 611