Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1892

Augusto Sezanne e il restauro della Casa Stagni in Canton dé Fiori

Per opera di Augusto Sezanne (1856-1935) viene restaurata la Casa Stagni (già Scappi, sec. XV) in Canton dé Fiori, all'incrocio tra la piazza del Nettuno e la nuova via Indipendenza (in cui fino al Settecento si faceva, appunto, mercato di fiori).

Rimane pressoché intatto il portico - gli affreschi, presto sbiaditi, sono sempre di Sezanne - dove era l'antico Caffè degli Stelloni, mentre è rifatta completamente la parte superiore, con fogliami e fiori parlanti dipinti da Achille Casanova "secondo i gusti poetici degli antichi decoratori del Quattrocento".

E' in pratica l'esordio del liberty in città. Alfonso Rubbiani la definisce la prima casa borghese "pittoresca" a Bologna. Secondo lui, i palazzi di via Indipendenza, destinati a inquilini piccolo-borghesi, avrebbero dovuto conformarsi a questo stile libero e inventivo, moderno ed eclettico, piuttosto che agli esempi accademici "vestiti con ordini" e derivati dai trattati del Vignola o del Bramante.

Pittore e decoratore di estrazione accademica, Sezanne sarà insegnante di ornato a Bologna e a Venezia. Membro di Aemilia Ars, disegnerà illustrazioni di libri e manifesti pubblicitari. Oltre a Casa Stagni, realizzerà la decorazione della sala consiliare di Rovereto e la palazzina Majani in via Indipendenza.

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Approfondimenti:

  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, pp. 416-417, nota 130 (Caffè degli Stelloni)
  • Canton de' fiori 1892-1992. Recupero di immagine e storia nel centro di Bologna, a cura di Tiziano Costa ed Elena Stagni, Bologna, Costa editore, stampa 1992
  • Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 90-91
  • Tiziano Costa, Bologna dalla A alla Z. Enciclopedia della città antica, Bologna, Costa, 2011, p. 52
  • Tiziano Costa, Le grandi famiglie di Bologna. Palazzi, personaggi e storie, Bologna, Costa, 2007, p. 262
  • Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, 1978, p. 35
  • Davide Daghia, Bologna insolita e segreta, Versailles, Jonglez, 2017, pp. 166-167

  • Elisabetta Farioli, La "nuova scuola bolognese di decorazione": alcuni esempi di decorazione civile, in Alfonso Rubbiani e la cultura del restauro nel suo tempo (1880-1915), atti delle Giornate di studio, Bologna, 12-14 novembre 1981, a cura di Livia Bertelli e Otello Mazzei, Milano, Angeli, 1986, pp. 153-162
  • Industriartistica bolognese. Aemilia ars. Luoghi, materiali, fonti, a cura di Carla Bernardini e Marta Forlai, Cinisello Balsamo, Silvana, 2003, p. 32
  • Erica Landucci, Passeggiata nel Liberty Bolognese, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2020, p. 148
  • Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna. Architettura, arti applicate e grafica, pittura e scultura, retrospettiva di Roberto Franzoni, Adolfo De Carolis e Leonardo Bistolfi, prima indagine sull'art-déco, marzo-maggio 1977, Bologna, Grafis, 1977. p. 39, 99

  • Alberto Menarini, Fra il Savena e il Reno. Ricerche dialettali bolognesi, Bologna, Alfa, 1969, p. 39
  • Paola Monari, La città che sale. Dalla stazione ai giardini Margherita. Viaggio nella Bologna del Rubbiani (1848-1913), Bologna, Litosab, stampa 1994, pp. 27-29
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol. 2., p. 388
  • Richard J. Tuttle, Piazza Maggiore. Studi su Bologna nel Cinquecento, Venezia, Marsilio, 2001, p. 200
  • Guido Zucchini, La verità sui restauri bolognesi, Bologna, Tipografia Luigi Parma, 1959, p. 52