Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1892

Restauro della Casa Stagni in Canton dè Fiori

Per opera di Augusto Sezanne viene restaurata la Casa Stagni (già Scappi, sec. XV) in Canton dè Fiori, all'incrocio tra la piazza del Nettuno e la nuova via Indipendenza (in cui fino al Settecento si faceva, appunto, mercato di fiori).

Rimane pressoché intatto il portico - gli affreschi, presto sbiaditi, sono sempre di Sezanne - dove era l'antico Caffè degli Stelloni, mentre è rifatta completamente la parte superiore, con fogliami e fiori parlanti dipinti da Achille Casanova "secondo i gusti poetici degli antichi decoratori del Quattrocento".

Alfonso Rubbiani la definisce la prima casa borghese "pittoresca" a Bologna. Secondo lui, i palazzi di via Indipendenza, destinati a inquilini piccolo-borghesi, come maestri di scuola e negozianti di vini, avrebbero dovuto conformarsi a questo stile libero e inventivo, moderno ed eclettico, piuttosto che agli esempi accademici, "vestiti con ordini", derivati dai trattati del Vignola o del Bramante.

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L Casa Stagni in Canton dè Fiori - arch. A. Sezanne Balcone della casa Stagni (già Scappi) Canton dé Fiori a Bologna Casa Stagni da piazza del Nettuno Il pilastro di marmo all

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Approfondimenti:

  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, pp. 416-417, nota 130 (Caffè degli Stelloni)
  • Canton de' fiori 1892-1992. Recupero di immagine e storia nel centro di Bologna, a cura di Tiziano Costa ed Elena Stagni, Bologna, Costa editore, stampa 1992
  • Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 90-91
  • Tiziano Costa, Bologna dalla A alla Z. Enciclopedia della città antica, Bologna, Costa, 2011, p. 52
  • Tiziano Costa, Le grandi famiglie di Bologna. Palazzi, personaggi e storie, Bologna, Costa, 2007, p. 262
  • Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, 1978, p. 35
  • Davide Daghia, Bologna insolita e segreta, Versailles, Jonglez, 2017, pp. 166-167

  • Elisabetta Farioli, La "nuova scuola bolognese di decorazione": alcuni esempi di decorazione civile, in Alfonso Rubbiani e la cultura del restauro nel suo tempo (1880-1915), atti delle Giornate di studio, Bologna, 12-14 novembre 1981, a cura di Livia Bertelli e Otello Mazzei, Milano, Angeli, 1986, pp. 153-162
  • Alberto Menarini, Fra il Savena e il Reno. Ricerche dialettali bolognesi, Bologna, Alfa, 1969, p. 39
  • Paola Monari, La città che sale. Dalla stazione ai giardini Margherita. Viaggio nella Bologna del Rubbiani (1848-1913), Bologna, Litosab, stampa 1994, pp. 27-29
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol. 2., p. 388
  • Richard J. Tuttle, Piazza Maggiore. Studi su Bologna nel Cinquecento, Venezia, Marsilio, 2001, p. 200
  • Guido Zucchini, La verità sui restauri bolognesi, Bologna, Tipografia Luigi Parma, 1959, p. 52