Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1891

Il Primo Maggio

Il Congresso dell'Internazionale socialista, riunito a Bruxelles, decide di rendere permanente la Festa del Primo Maggio, dichiarata, da ora in avanti, Festa dei Lavoratori di tutti i paesi.

L'adesione popolare alla festa del 1891 è superiore a quella, già grande, dell'anno precedente. Anche gli anarchici, da poco riuniti nella Sezione Anarchica Bolognese, decidono di partecipare, con lo scopo di dare alla manifestazione un carattere “il più possibile rivoluzionario”.

A Bologna è distribuito un numero unico della Festa, che contiene vari scritti e messaggi augurali ai lavoratori, tra i quali quello del rinomato medico e professore universitario Augusto Murri (1841-1932), che esprime voti fervidi “pel trionfo della giustizia reclamata dagli operai”.

In alcune città scoppiano disordini e vi sono scontri tra manifestanti e forza pubblica: a Roma, dove parla Amilcare Cipriani (1844-1918), reduce della Comune di Parigi, avvengono i fatti più gravi, con due morti e centinaia di feriti.

Anche a Bologna la polizia arresta parecchi dimostranti, tra i quali il leader socialista Giuseppe Barbanti Brodano (1853-1931), uno degli organizzatori della giornata internazionale di lotta.

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Approfondimenti:

  • Francesca Barbanti Brodano, Un uomo, un tempo. Bologna 1870-1900, inizi del socialismo. Vita, cultura, politica, Bologna, Ponte nuovo, 1967
  • Giuseppe Brini, Quelli del tramway. Cento anni di vita e di lotta nella città di Bologna, Bologna, Centro Stampa ATC, 1977-1985, vol. I, pp. 49-50
  • Clero e partiti a Bologna dopo l'Unità, con prefazione di Umberto Marcelli, Bologna, Sezione arti grafiche Istituto Aldini-Valeriani, 1968, pp. 168-169
  • Di primo in primo maggio. Cento 1. maggio a Bologna e dintorni, 1890-1990, a cura di Luigi Arbizzani, Casalecchio di Reno, Grafis - Bologna, Provincia, 1990
  • Ogni anno un maggio nuovo. Il centenario del Primo maggio, Milano, N.E.A., stampa 1990