Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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Prima partita a calcio durante le Feste della Virtus

Nel maggio la Società Ginnastica Virtus celebra il ventesimo anniversario della sua fondazione con una serie di gare, che coinvolgono atleti da ogni parte d'Italia.

Il 3 maggio si apre con una sfilata di velocipedisti, che, attraverso le vie centrali, giunge alla Montagnola, dove gareggiano i “funamboli del biciclo”.

Il giorno seguente ha inizio il Torneo di Scherma, al quale partecipano oltre duecento tra i migliori tiratori italiani, tra i quali alcuni rappresentanti della gloriosa scuola bolognese.

Durante la premiazione del Torneo appare la nuova bandiera sociale, per la prima volta con il nome “Virtus”.

Il 7 maggio a Palazzo dei Notai si tiene il Congresso dei Maestri di Ginnastica, presieduto da Costantino Reyer. Nello stesso giorno al Poligono del Meloncello si svolge la gara di Tiro a Segno.

L'8 maggio iniziano le esercitazioni di ginnastica. La pioggia costinge ad effettuare le prove in palestra, invece che nel cortile delle Scuole di Piazza Galilei.

Le Feste si concludono il 10 maggio con un corteo di 5.000 ginnasti lungo le strade del centro, da via Santo Stefano alla Montagnola. Qui è stato eretto un grande steccato ornato di bandiere e stendardi, dove nel pomeriggio si svolgono esercizi con bastone Jäger, corse di velocità, esercizi collettivi, evoluzioni di plotone.

Alla sera in Santa Lucia si tiene l'Accademia finale di Ginnastica, seguita dalle premiazioni. Il primo ad essere premiato è il decano dei ginnasti bolognesi Sisto Tassinari.

Durante il Concorso Ginnastico Federale due squadre di ginnasti della Virtus giocano, per la prima volta in Italia, una partita di calcio. L'esibizione gratuita, che si tiene in piazza 8 Agosto, è vivamente disapprovata dal pubblico, che accoglie i giocatori con salve di fischi.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

Il mito della V nera, a cura di Achille Baratti, Renato Lemmi Gigli, Bologna, Poligrafici L. Parma, 1972, pp. 90-93