Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1888

La statua equestre di Vittorio Emanuele II

A dieci anni dalla sua morte, è inaugurato il monumento equestre a Vittorio Emanuele II, “primo soldato del Risorgimento”, opera di Giulio Monteverde (1837-1917). E' collocato al centro di piazza Maggiore, intitolata al re dal 1859. La piazza lo accoglie abbellita con una nuova pavimentazione.

Secondo una testimonianza di Alfredo Testoni, le critiche della cittadinanza al bozzetto della statua hanno costretto lo scultore a rimodellare la coda del cavallo, imprimendole maggiore vitalità.

E le critiche non cesseranno dopo la collocazione: secondo Corrado Ricci, la statua "diminuisce prospetticamente la stupenda vastità" della piazza. Gli faranno eco, tra gli altri, Giosue Carducci, Cesare Albicini e Olindo Guerrini.

Nel 1944, con l'avvento della Repubblica Sociale, il monumento sarà trasferito, in ostilità ai Savoia, all'ingresso di porta Santo Stefano dei Giardini Margherita.

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Approfondimenti:

  • Luca Baccolini, I luoghi e i racconti più strani di Bologna. Alla scoperta della "dotta" lungo un viaggio nei suoi luoghi simbolo, Roma, Newton Compton, 2019, pp. 177-180
  • Serena Bersani, Forse non tutti sanno che a Bologna... Curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconusciuti della città delle due torri, Roma, Newton Compton, 2016, pp. 249-250
  • Aldo Berselli, Bologna nello stato unitario, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova editoriale Aiep, 1990, vol. IV, p. 39
  • Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 128-129
  • Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni aldine, 1957, vol. 4., pp. 72-73
  • Alessandro Cervellati, Bologna popolare, Bologna, Tamari, 1963, pp. 239-240
  • Il circolo della caccia in Bologna dal 1888 ad oggi. La storia, il palazzo, le opere d'arte, a cura di Giancarlo Roversi, 2. ed. aggiornata, Castel Maggiore, Cantelli Rotoweb, 2001, p. 19 (foto dell'inaugurazione)
  • Tiziano Costa, Bologna dalla A alla Z. Enciclopedia della città antica, Bologna, Costa, 2011, p. 129 (foto dell'inaugurazione)
  • Franco Cristofori, Bologna come rideva. I giornali umoristici dal 1859 al 1924, Bologna, Cappelli, 1973, p. 211
  • Wolfgang Lotz, I simboli religiosi e del potere, in: La piazza Maggiore di Bologna. Storia, arte, costume, a cura di Giancarlo Roversi, Bologna, Banca popolare di Bologna e Ferrara, 1984, pp. 136-137
  • Monumenti tricolori. Sculture celebrative e lapidi commemorative del Risorgimento in Emilia e Romagna, a cura di Orlando Piraccini, Bologna, Editrice Compositori, 2012, pp. 43-44
  • La Piazza Maggiore di Bologna. Storia, arte, costume, a cura di Giancarlo Roversi, Bologna, Aniballi, 1984, pp. 136-137
  • Valeria Roncuzzi, Mauro Roversi Monaco, Bologna s'è desta! Itinerario risorgimentale nella città, Argelato (BO), Minerva, 2011, pp. 201-205
  • Alfredo Testoni, Bologna che scompare, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, pp. 199-200, 202
  • Alfredo Testoni, Milleottocentottantotto, in Bologna. Parole e immagini attraverso i secoli, a cura di Valeria Roncuzzi e Mauro Roversi Monaco, Argelato (BO), Minerva, 2010, pp. 176-177
  • Richard J. Tuttle, Piazza Maggiore. Studi su Bologna nel Cinquecento, Venezia, Marsilio, 2001, p. 200
  • Venturi, Tura, Sacilotto. 170 anni di lavorazione del marmo tra Bologna, Pietrasanta e Caracas, a cura di Cecilia Degiovanni e Roberto Martorelli, Bologna, Tip. Moderna, stampa 2011, p. 23 (foto)