Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1888

La Grande Esposizione Emiliana

I Giardini Margherita ospitano la prima Grande Esposizione Emiliana. Si tratta di un evento di importanza nazionale, alla cui inaugurazione il 7 maggio presenziano il re Umberto I, la consorte Margherita di Savoia e il Presidente del Consiglio Francesco Crispi.

"Nessuno dei viventi ricorda a Bologna una giornata come questa", scrive un cronista; una giornata che riunisce "l'entusiasmo popolare e la pompa ufficiale più solenne". Nel salone in cui si svolge l'incontro inaugurale vi sono 2.500 invitati, tra i quali 340 sindaci e innumerevoli Società della provincia, intervenute con bandiera e fanfara. Nel parterre "la bellezza impera" e "son cento e cento i volti seducenti e gli occhi ammaliatori".

L'ingresso principale della manifestazione è a porta Santo Stefano: due eleganti padiglioni sorgono ai lati di una barriera semicircolare. I pilastri del cancello sono sormontati dalle statue dell'Agricoltura e dell'Industria, opere del Golfarelli. Nel grande piazzale di fronte all'ingresso lo scultore Diego Sarti (1859-1914) ha costruito una vasta fontana ornata di quattro gruppi di statue, due di animali e due di sirene (che verrà in seguito portata in Montagnola).

L'Esposizione si articola in tre settori: Musica, Industria e Agricoltura, Belle Arti. Le costruzioni immerse nel verde, in uno stile ricco di richiami naturalistici ed esotici, costituiscono quasi una città-giardino, piacevole e invitante, più luogo di villeggiatura che di affari. Il padiglione principale illustra i nuovi indirizzi agricoli e industriali delle provincie emiliane, orientate verso le colture intensive, l’allevamento e il settore caseario.

Sono esposti tra gli altri i macchinari dell’Officina Calzoni. Una "immane, smisurata, simbolica" mortadella di 150 chilogrammi fa bella mostra nel "tempio consacrato al dio maiale" allestito dalla ditta Breventani di Modena. Nella Esposizione Nazionale di Belle Arti, ordinata da Enrico Panzacchi nelle sale della Villa Reale di San Michele in Bosco, possono essere ammirate opere di Giovanni Segantini, Gaetano Previati e di artisti della gilda di Alfonso Rubbiani, quali Achille Casanova e Augusto Sezanne. Il trionfatore sarà Giovanni Muzzioli con I funerali di Britannico, opera assai ammirata dalla critica.

Nell'antico monastero olivetano è allestita anche una mostra di cimeli risorgimentali e le rassegne speciali di Didattica, Previdenza e Beneficenza, su una superficie espositiva di 6.000 mq, che comprende una grande galleria temporanea costruita sulla facciata dell'edificio.

La direzione del progetto del Palazzo della Musica è affidata a Arrigo Boito. La preziosa architettura vanta una sala per i concerti sinfonici da 1500 posti e una più piccola per la musica da camera. Nel palazzo è allestita anche una mostra di strumenti ad arco antichi.

La Commissione Operaia fa costruire ai Giardini delle cucine popolari, con una mensa a basso costo per i visitatori meno abbienti, mentre nella caserma di via Santa Margherita sono allestiti alloggi per comitive operaie. Queste usufruiscono anche di sconti ferroviari e ingressi gratuiti nei musei cittadini.

Grande attrattiva dell'Esposizione, che durerà sei mesi e avrà oltre 500 mila visitatori, sono le ascensioni in aerostato. Ma si contano altri innumerevoli eventi mondani: "il ballo Al Felsineo, le corse al trotto, il tiro al piccione", i discorsi, "lo scoprimento dei monumenti" interessano e qualche volta entusiasmano tutta la città (F. Barbanti Brodano).

Durante la manifestazione esce per 42 numeri un Bollettino di grande formato, estremamente ricercato nella grafica e nelle illustrazioni. La scrittrice Matilde Serao, presente in veste di giornalista, pubblicherà in un libro i resoconti delle feste cittadine. Ne parleranno inoltre ben cinque quotidiani bolognesi: "La Gazzetta dell'Emilia", "Il Resto del Carlino", "La Stella d'Italia", "L'Unione" e "La Patria".

In questi mesi è ripetuto l'esperimento dell'elettricità: vengono illuminate la piazza Vittorio Emanuele II, le logge del Pavaglione, le vie Santo Stefano, Farini e Indipendenza.

I grandi padiglioni, progettati da Filippo Buriani, saranno smontati al termine della rassegna (secondo il patto stipulato dal Comune con la contessa Tattini, perchè, a detta del Testoni, disturbano la vista sulle sue proprietà), così come spariranno il bel chiosco della Buton, la Ferrovia Russa, la birreria Finzi, il "lavoriero" per la pesca delle anguille allestito dal Municipio di Comacchio nel laghetto dei giardini e la capanna del Club Alpino Italiano. La fontana del Sarti sarà invece trasferita alla Montagnola.

Nonostante l'alto numero dei visitatori l'Esposizione non sarà un grande successo: se si escludono le prime settimane, la media dei biglietti venduti si manterrà sotto i mille al giorno. Già una settimana prima della chiusura (11 novembre) il periodico "Bononia Ridet" scriverà: "Nessuno da un pezzetto si accorge più che a Bologna vi sia una Esposizione Internazionale".

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

La fontana di D. Sarti ricollocata alla Montagnola Gruppo plastico presso la vasca della Montagnola - già ai Giardini... Gruppo plastico presso la vasca della Montagnola - già ai Giardini... La fontana del Sarti alla Montagnola - già all Statua di sirena proveniente dalla fontana della Grande Esposizione Emiliana... Bologna Esposizione 1888 Ingresso alla Grande Esposizione Emiliana a Porta Santo Stefano (BO) La fontana di D. Sarti ai Giardini Margherita durante l Uno dei padiglioni della Grande Esposizione Emiliana ai Giardini Margherita La funicolare per San Michele in Bosco Bologna Primavera 1888 - Fantasia di Giacomo Lolli Il palazzo dell Medaglie commemorative dell

Approfondimenti:

Francesca Barbanti Brodano, Un uomo, un tempo. Bologna 1870-1900, inizi del socialismo. Vita, cultura, politica, Bologna, Ponte nuovo, 1967, p. 268


Franco Bergonzoni, Venti secoli di città. Note di storia urbanistica bolognese, Bologna, Cappelli, 1980, pp. 108-109


G. Bernabei, G. Gresleri, S. Zagnoni, Bologna moderna, 1860-1980, Bologna, Patron, 1984, pp. 41-43 (foto)


Aldo Berselli, Bologna nello stato unitario, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova editoriale Aiep, 1990, vol. IV, p. 39


Margherita Bianchini, 101 storie su Bologna che non ti hanno mai raccontato, Roma, Newton Compton, 2010, pp. 201-203


Bologna citta di fiere, Bologna, Ente autonomo per le fiere di Bologna, 1977. (ristampa anast. della "Illustrazione italiana" dedicata all'Esposizione Emiliana del 1888)


Bologna. Parole e immagini attraverso i secoli, a cura di Valeria Roncuzzi e Mauro Roversi Monaco, Argelato (BO), Minerva, 2010, pp. 90-92


Gabriele Bonazzi, Bologna in duecento voci. Dizionario minimo di storia, cultura, umori di una città davvero europea, Sala Bolognese, A. Forni, 2011, p. 97


Giuseppe Brini, Quelli del tramway. Cento anni di vita e di lotta nella città di Bologna, Bologna, Centro Stampa ATC, 1977-1985, vol. I, pp. 46-49


Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 162-165


Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni aldine, 1950, vol. 1., pp. 30-31


Emilio Contini, Diego Sarti tra Eros e Thanatos, in: "Atti e memorie della Reale Accademia Clementina di Bologna", 19 (1987), pp. 111-116


Coscienza urbana e urbanistica tra due millenni, parte I, Fatti bolognesi dal 1796 alla prima guerra mondiale, Bologna, San Giorgio in Poggiale, 11 dicembre 1993-13 febbraio 1994, a cura di Franca Varignana, Bologna, Grafis, 1993, (foto) pp. 86-87, 181-182


Gabriele Cremonini, Cibò. Un viaggio nella gastronomia, nella storia e nella cultura del cibo a Bologna e dintorni, condito di aneddoti, personaggi famosi, leggende, curiosità e ricette, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 47-48


Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, stampa 1978, p. 474


Franco Cristofori, Bologna come rideva. I giornali umoristici dal 1859 al 1924, Bologna, Cappelli, 1973, pp. 212-213, 218-226


Silvia Cuttin, Adriano Agrillo, I Giardini Margherita. Storia, racconti, immagini, Bologna, Pendragon, 2008, pp. 24-28


Davide Daghia, Bologna insolita e segreta, Versailles, Jonglez, 2017, pp. 190-193 (fontana D. Sarti)


Ente Autonomo per le Fiere di Bologna, Una vetrina sul mondo. Storia per immagini della Fiera di Bologna, Bologna, L'Inchiostroblu, 1991, pp. 17-20 (ill.)


Expo Bologna 1888. L'Esposizione Emiliana nei documenti delle Collezioni d'Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, a cura di Benedetta Basevi, Mirko Nottoli, Bologna, Bononia University Press, 2015


La fiera e la città. Polo espositivo e progetto del territorio, Faenza, C.E.L.I, 1991, pp. 40-41 (pianta dell'Esposizione)


F.I.L.D.I.S., Cenacoli a Bologna, Bologna, L. Parma, 1988, p. 126


L'industria a Bologna, Bologna, Associazione degli Industriali della Provincia di Bologna, 1976, pp. 95-97


L'Istituto Rizzoli in San Michele in Bosco. Il patrimonio artistico del monastero e vicende storiche di cento anni di chirurgia ortopedica, a cura di Alfredo Cioni, Anna Maria Bertoli Barsotti, Bologna, IOR, 1996, pp. 46-48


L'Italia a Bologna. Lettere di Matilde Serao per le feste del 1888, a cura di Valerio Montanari e Giancarlo Roversi, Bologna, CLUEB, 1987


Alberto Menarini, Uomini e bestie nel dialetto bolognese, Bologna, Tamari, 1970, p. 92 (foto: lavoriero per la pesca delle anguille), pp. 122-123 (foto: la fontana di D. Sarti)


Paola Monari, La città che sale. Dalla stazione ai giardini Margherita. Viaggio nella Bologna del Rubbiani (1848-1913), Bologna, Litosab, stampa 1994, pp. 19-20


Concetto Nicosia, Eugenio Riccomini, L'arte emiliana dopo l'Unità, in Storia d'Italia. Le regioni dall'Unità a oggi. L'Emilia-Romagna, a cura di Roberto Finzi, Torino, Einaudi, 1997, p. 840


Marilena Pasquali, "Dai merli rifiorenti". Vicende e protagonisti dell'arte, riviste e libri nella Bologna di Giosue Carducci e di Alfonso Rubbiani, 1880-1907, in Editoria e cultura in Emilia e Romagna dal 1900 al 1945, a cura di Gianfranco Tortorelli, Bologna, Compositori, 2007, p. 191


Marco Poli, Cose d'altri tempi 4. Frammenti di storia bolognese, Argelato, Minerva, 2015, p. 23


Angelo Rambaldi, A San Michele in Bosco (un pò occultato) la grande Esposizione Emiliana del 1888, in: id., San Michele in Bosco. Un monastero nella storia d'Italia. Dagli Olivetani all'Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna, IOR, p2000, pp. Dionigi Ruggeri, Anna Maria Galliani, Reali presenze nel territorio bolognese, 1860-1938, Bologna, Costa, 2008, pp. 16-21


La ruota e l'incudine. La memoria dell'industria meccanica bolognese in Certosa, a cura di Antonio Campigotto, Roberto Martorelli, Bologna, Minerva, 2016, pp. 30-31


San Michele in Bosco, a cura di Renzo Renzi, Bologna, Ed. L. Parma, 1971, pp. 146-147


La società attraente. Cooperazione e cultura nell'Emilia Romagna, Bologna, dicembre 1976-gennaio 1977, a cura di Franco Solmi, Bologna, Grafis, 1976, p. 273


Lo Studio e la città: Bologna 1888-1988, a cura di Walter Tega, Bologna, Nuova Alfa, 1987, pp. 137-184


Alfredo Testoni, Bologna che scompare, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, pp. 196-203


L. Valente, L. Leoni, Il passeggio regina Margherita. 1876-1976, Bologna, Comune di Bologna, 1976, pp. 58-82 (ill. e foto)


Athos Vianelli, L'antica università di Bologna. Origini, fatti e vicende, con disegni di Alessandro Cervellati, Bologna, Tamari, 1978, p. 122


Internet:

Museo Virtuale della Certosa - L'Esposizione emiliana del 1888 (Maria Chiara Liguori) http://certosa.cineca.it/...stro/eventi.php?ID=326