Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1884

Progetti per la ferrovia Direttissima Bologna-Firenze

L'ing. Jean-Louis Protche (1818-1886), già costruttore della ferrovia Porrettana, presenta un progetto per l'attraversamento ferroviario dell'Appennino lungo le valli del Setta e del Bisenzio, con una galleria al valico di 18 km a soli 328 m sul livello del mare.

Non è la prima idea per una linea diretta tra Bologna e Firenze: gli studi sono incominciati già nel 1852. Nel 1871 l'Antonelli aveva individuato il tracciato attraverso la valle del Setta, mentre nel 1873 l'ing. Zannoni aveva ipotizzato un percorso attraverso le valli del Savena, dell'Idice e del Santerno, con un valico a 568 m.

Nel 1885 sarà invece presentato il progetto Sugliano, con una linea prevista tra le valli del Setta e del Sieve e una galleria di 10 km a 442 m., in seguito abbassata a 400 m.

Dopo la morte di Protche, il suo progetto sarà rilanciato dagli ingegneri Minarelli e Dall'Olio.

La direttrice Setta-Bisenzio sarà, con qualche variante, la soluzione prescelta dalla legge 12 luglio 1908 n. 444, che delibererà ufficialmente la costruzione della Direttissima. I lavori inizieranno nel 1913 nel tratto Bologna-Pianoro.

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Approfondimenti:

  • Michelangelo Abatantuono, Luigi Zucchini, Ricordi di rotaie da Bologna a Prato. La grande galleria dell'Appennino compie 90 anni, Castiglione dei Pepoli, Associazione culturale Terra Nostra, Bologna, Regione Emilia-Romagna Assemblea legislativa, 2019, pp.10-11 (ill.)
  • Tiziano Costa, Bolognesi in gita fuori porta, Bologna, Costa, 2013, p. 20
  • Tiziano Costa, La montagna bolognese, com'era, con la collaborazione di Luciano Righetti, Bologna, Costa, 2006, pp. 54-55
  • Piero Paci, 22 aprile 1934: l'inaugurazione della fontana dei caduti della Direttissima Bologna-Firenze, in: "La Torre della Magione", 3 (2007), pp. 4-8
  • Picco e pala, la Direttissima, testimonianze e documenti della Direttissima raccolti dalla classe 2. B dell'Istituto tecnico commerciale di Castiglione dei Pepoli, anno scolastico 1983-1984, 2. ed., Monzuno, Savena Setta Sambro - Imola, Santerno, 2001, pp. 28-29
  • Vittoria Toschi, Il nodo ferroviario e la stazione di Bologna, in: Caleidoscopio. Club degli urbanisti ragionevoli, Conversazioni di urbanistica e architettura, Bologna, Pendragon, 1994, p. 14