Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1884

Grave dissidio tra Andrea Costa e Errico Malatesta

In un duro contraddittorio, durante una riunione a Ravenna, il leader anarchico Errico Malatesta (1853-1932), fedele al programma rivoluzionario di Michail Bakunin (1814-1876), rimprovera a Andrea Costa la sua elezione in Parlamento, a seguito della svolta legalitaria, e la sua partecipazione al direttorio del Fascio della Democrazia, da lui definito una “organizzazione borghese e controrivoluzionaria”.

La scissione tra anarchici e socialisti si acuirà sempre più nei mesi seguenti. Nell'estate 1884 la contestazione a Costa dilagherà tra gli anarchici imolesi, mentre gli internazionalisti fuoriusciti, come Ariodante Facchini, lo accuseranno di opportunismo.

In questo periodo Malatesta è spesso a Bologna in segreto, con il compito di riannodare le fila dei rivoluzionari. I numerosi tentativi di conciliazione, promossi dai socialisti bolognesi riuniti nel Partito Operaio, saranno destinati al fallimento per la sua posizione intransigente.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Clero e partiti a Bologna dopo l'Unità, con prefazione di Umberto Marcelli, Bologna, Sezione arti grafiche Istituto Aldini-Valeriani, 1968, pp. 138-139