Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1881

L'Istituto per i ciechi promosso dal conte Cavazza

Il conte Francesco Cavazza (1860-1942) fonda in via Castiglione l'Istituto dei ciechi. Il collegio accoglie giovani non vedenti residenti nella provincia di Bologna, impartendo loro una istruzione di base e avviandoli ad alcuni mestieri, come l'impagliatura di sedie e la confezione di scope e spazzole.

Il conte Cavazza, sodale e sostenitore di Rubbiani nel restauro di edifici medievali, è uno degli uomini più ricchi e munifici della città. A Bologna si dice "Non sono mica Cavazza", per dichiarare la propria modestia economica.

Animatore della vita culturale cittadina, ricoprirà tra l'altro importanti incarichi politici: consigliere comunale a Bologna, sindaco di Minerbio, deputato del III Collegio. Nell'ultima parte della sua vita venderà gran parte del suo patrimonio, dedicandosi a studi e beneficenza.

Dal 1888 la sede dell'istituto dei ciechi sarà in via Castiglione, in un palazzo la cui facciata è attribuita a Edoardo Collamarini. L'inaugazione del nuovo edificio avverrà l'8 maggio alla presenza dei reali italiani.

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L Ingresso dell L Restauro del portico di San Luca promosso da Francesco Cavazza e dal padre -...

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Approfondimenti:

  • Agostino Bignardi, Dizionario biografico dei liberali bolognesi, 1860-1914, Bologna, Bandiera, 1956, pp. 10-11 (F. Cavazza)
  • Gabriele Bonazzi, Bologna nella storia, Bologna, Pendragon, 2011, vol. II, Dall'Unità d'Italia agli anni Duemila, pp. 31-32
  • Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, p. 110
  • Marco Bortolotti, Le tesi in contrappunto, in: "Saecularia Nona. Università di Bologna 1088-1988", 11 (1993), pp. 22-27
  • La città della carità. Guida alle istituzioni assistenziali di Bologna dal XII al XX secolo, a cura di M. Carboni, M. Fornasari, M. Poli, Bologna, Costa, 1999, p. 69
  • Giuseppe Coccolini, Sviluppo edilizio-urbanistico in Bologna da Napoleone alla Prima Guerra mondiale. Cronologia degli avvenimenti più importanti, in "Strenna storica bolognese", XLV (1995), pp. 161-189
  • Il Consiglio provinciale. La storia attraverso le strade, Bologna, a cura della Presidenza Consiglio della Provincia, 2011, p. 65
  • Tiziano Costa, Grande libro dei personaggi di Bologna. 420 storie, Bologna, Costa, 2019, p. 70 (F. Cavazza)
  • Filippo De Bosdari, Il conte Francesco Cavazza, in: "L'Archiginnasio", 37 (1942), pp. 168-171
  • Nel nome di Bologna. Consulta tra antiche istituzioni bolognesi, a cura di Guglielmo Franchi Scarselli, Bologna, L'inchiostroblu, 2007, p. 99 sgg.
  • Antonello Lombardi, Bologna. Guida turistica ai luoghi della musica, Bologna, Ut Orpheus, 2006, p. 142
  • Daniele Pascale Guidotti Magnani, Bologna post-unitaria: ridisegnare la città. Coriolano Monti e la "modernizzazione" di via Farini, piazza Cavour, via Saragozza e Canton de Fiori (1860-1866), in: Giornate nazionali ADSI sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Bologna, 28 e 29 maggio 2011, a cura dell'ADSI (ecc.), San Felice sul Panaro (MO), Sogari Artigrafiche, stampa 2011, p. 34 (data cit.: 1886)
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 109 (F. Cavazza)
  • Giampaolo Venturi, Il Cavazza di Bologna. Saggio storico sui primi sessant'anni dell'Istituto in occasione del centenario della fondazione, Bologna, G. Barghigiani, 1984