Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1881

Inaugurato il grande Museo Civico

Nei locali dell'antico Ospedale della Morte (XIV sec.), ampliato già nel 1878 di due bracci, viene inaugurato il Museo Civico di Bologna. Inizialmente comprende due sezioni, una archeologica e una medievale e moderna.

Raccoglie le memorie patrie e riunisce le raccolte universitarie (Aldrovandi, Cospi) da tempo ospitate presso la biblioteca pubblica dell'Archiginnasio e molto arricchite dal lascito del pittore Pelagio Palagi (1860) e dai reperti delle necropoli villanoviane (la Certosa e altre) scoperte dal 1869.

La creazione del museo ha avuto un impulso decisivo dal Congresso internazionale di Archeologia tenutosi a Bologna nel 1871.

L'ex Ospedale della Morte, ristrutturato da Coriolano Monti, conservando del vecchio edificio solo le arcate di un chiostro e gli avanzi di una loggia trecentesca (Zucchini), ospita anche l'Archivio di Stato. E' unito all'Archiginnasio con un sovrapassaggio attraverso via dé Foscherari (1861), simbolica "unione fra sapienza e carità" (Foschi), cioè fra lo Studio e l'antico Ospedale.

Il chiostro, trasformato in giardino, è ornato con una fontana con puttino dello scultore centese Stefano Galletti. Nel grande salone X gli affreschi di Luigi Busi (1837-1884) mostrano scene tratte da tombe etrusche.

Nell'intenzione di Giovanni Gozzadini, ideatore e promotore di questo ciclo pittorico, le immagini hanno il compito di descrivere in modo immediato la funzione e l'uso delle suppellettili esposte nelle vetrine.

Il "grande museo civico" supera i limiti, molto angusti, di quello inaugurato nel 1871: ora è possibile esporre integralmente i reperti, che provengono dai numerosi scavi aperti. Bologna si pone come punto di riferimento per la conoscenza della protostoria italiana.

Scrive il grande studioso Pigorini che, "visitando il Museo di Bologna par di assistere oggi ancora alle esplorazioni delle necropoli e non se ne esce mai senza provare il vivo desiderio che si impari una buona volta a fare altrettanto".

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Approfondimenti:

  • Franco Bergonzoni, Venti secoli di città. Note di storia urbanistica bolognese, Bologna, Cappelli, 1980, p. 110
  • Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, pp. 28-33
  • Tiziano Costa, Marco Poli, Il Quadrilatero. Cuore antico di Bologna, Bologna, Costa, 1999, pp. 18-19
  • Dal Santerno al Panaro. Bologna e i comuni della provincia nella storia nell'arte e nella tradizione, a cura e coordinamento di Cesare Bianchi, Bologna, Proposta edizioni, stampa 1987, vol. I, p. 74
  • Dalla Stanza delle Antichità al Museo civico. Storia della formazione del Museo civico archeologico di Bologna, a cura di Cristiana Morigi Govi, Giuseppe Sassatelli, Casalecchio di Reno, Grafis, 1984, p. 110, 118
  • Anna Dore, Museo Civico Archeologico, in: Un patrimonio di esperienze sulla didattica del patrimonio, a cura di Beatrice Borghi, Bologna, Patron, 2008, pp. 43-48
  • Andrea Emiliani, La polis culturale bolognese, in: I laboratori storici e i musei dell'Università di Bologna, vol. 1., La città del sapere, Milano, Silvana, 1987, pp. 39-46
  • Paola Foschi, Arte e storia nel Quadrilatero, in: Piazze e mercati nel centro antico di Bologna. Storia e urbanistica dall'età romana al Medioevo, dal Rinascimento ai giorni nostri, a cura di Roberto Scannavini, Bologna, Grafis, 1993, pp. 208-209
  • Guida al Museo Civico Archeologico di Bologna, a cura di Cristiana Morigi Govi, Bologna, Editrice Compositori, 2009, pp. 10-14, 85 (pitture di L. Busi)
  • Cristiana Morigi Govi, Il Museo Civico del 1881, in: Dalla Stanza delle Antichità al Museo civico, cit., pp. 347-364
  • Il museo civico archeologico di Bologna, a cura di Cristiana Morigi Govi, Daniele Vitali, Imola, University press Bologna, 1982, p. 9, 16
  • Eugenio Riccomini, Il perditempo. Altre passeggiate per Bologna, Bologna, Nuova Alfa, 1991, pp. 99-101
  • Eugenio Riccòmini, Il perditempo. Passeggiate per Bologna, nuova ed., Bologna, Tipoarte, 2000, pp. 238-240
  • Guido Zucchini, La verità sui restauri bolognesi, Bologna, Tipografia Luigi Parma, 1959, pp. 25-26