Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1877

I burattini di Angelo Cuccoli "sfrattati" dal Voltone del Podestà

Il burattinaio Angelo Cuccoli (1834-1905) ha ereditato dal padre Filippo il casotto con su scritto: “Arte, scherzo, istruzione e diletto” e ha resuscitato Fagiolino, maschera antica del Cavallazzi.

E' un grande Balanzone, ma il popolo lo apprezza di più quando recita Fagiolino, col suo berretto bianco e il bastone nodoso, con i lineamenti del tipico “birichino” petroniano e la parola franca e irriverente.

Finire “int'el paniron d'Cuccoli” (nel panierone di Cuccoli) è diventato un modo comune a Bologna per indicare uno che cade in disgrazia o in miseria.

Lo spettacolo dei burattini comincia alle 19 con la prima rappresentazione, alla quale assistono anche molti bambini. Si pagano due soldi per una sedia. Il rumoroso pubblico è tenuto a bada da sonore invettive: “Ch'av ciapa un azidòll, on alla volta” (che vi prenda un colpo, uno alla volta) è la più frequente.

Nel 1877 i burattini di Cuccoli sono sfrattati dal Voltone del Podestà, in piazza Maggiore - “Tanta zent am fé la guerra, perchè me a finess par terra” - e il famoso casotto di legno, “coperto di vecchia tela” e dalla forma “assai primitiva”, sarà costretto a peregrinare per le piazze di Bologna.

Uno dei luoghi di elezione sarà il nuovo mercato coperto delle erbe, situato accanto alla basilica di San Francesco.

Con Angelo, che morirà in miseria come il padre, lavorerà anche Augusto Galli, orefice di professione, inventore proprio nel 1877 di Sganapino e in seguito protagonista, con Alfredo Testoni, del teatro dialettale.

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Immagini e multimedia:

Un casotto di burattini nel cortile d Spettacolo moderno di burattini bolognesi La tradizionale maschera di Fagiolino riportata in vita e resa famosa da... Angelo Cuccoli con uno dei suoi burattini Tomba dei burattinai Filippo e Angelo Cuccoli - Cimitero della Certosa (BO) Angelo Cuccoli e il suo panierone di burattini - Coll. R. Pazzaglia - Mostra...

Approfondimenti:

  • Alfredo Testoni. Sotto i portici e dietro le quinte, a cura di Davide Amadei e Vittoria Coen, Bologna, Minerva, 2003, p. 189 (Galli)
  • Aneddoti bolognesi, raccolti da Alfredo Testoni e da Oreste Trebbi, Roma, Formiggini, 1929, pp. 56-58
  • Serena Bersani, Forse non tutti sanno che a Bologna... Curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconusciuti della città delle due torri, Roma, Newton Compton, 2016, p. 162
  • Paola Bignami, La cultura dello spettacolo a Bologna, in: E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, pp. 231-232
  • Alessandro Cervellati, Storia dei burattini e burattinai bolognesi (Fagiolino & C.), Bologna, Cappelli, 1964, pp. 116-120
  • Alessandro Cervellati, I burattini e i burattinai bolognesi nell’aneddoto, in: Garibaldini e partigiani. Almanacco bolognese 1960, a cura di Luigi Arbizzani, Bologna, Galileo, 1960, pp. 341-354
  • Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, 1978, pp. 297-301
  • Angelo Finelli, Bologna ai tempi che vi soggiornò Dante, rist. anast., Calcara, Arti Grafiche Jolly, stampa 1975, p. 136 (foto)
  • Renzo Giacomelli, Vecchio e nuovo nel centro di Bologna, Bologna, Tamari, 1967, pp. 20-23
  • Arrigo Lucchini, Cronache del teatro dialettale bolognese dalle origini ai nostri giorni, nuova ed. a cura di Davide Amadei, Bologna, Pendragon, 2006, pp. 30-31
  • La Piazza Maggiore di Bologna. Storia, arte, costume, a cura di Giancarlo Roversi, Bologna, Aniballi, 1984, pp. 198-199
  • Alfredo Testoni, Bologna che scompare, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, pp. 108-109, 218-219