Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1877

Aurelio Saffi insegna all'Alma Mater

Il patriota forlivese Aurelio Saffi (1819-1890), erede politico di Giuseppe Mazzini, si trasferisce a Bologna, chiamato dal ministro De Sanctis, per occupare la cattedra di Diritto pubblico dell'Alma Mater. Abiterà fino al 1890 nel palazzo di via Zamboni che si trova accanto alla sede universitaria.

Fervente repubblicano, è stato con Mazzini nel Triumvirato della Repubblica Romana, poi lo ha seguto in esilio in Svizzera e a Londra.

Ha insegnato in un college a Oxford e ha sposato Giorgina Craufurd, della famiglia Churchill. Nel 1874 fu arrestato, con l'accusa di complotto contro la monarchia, durante un convegno del Partito repubblicano a Villa Ruffi, nei pressi di Rimini.

Sostenitore di una concezione fortemente municipalistica della vita politica, esponente di spicco della massoneria, negli ultimi anni si occuperà soprattutto della memoria storica dell'illustre amico, scomparso nel 1872, curandone e facendone pubblicare gli scritti.

Grazie al suo pensiero, che mira a "lasciar vivere lo spirito insurrezionale, e nel contempo costruire dal basso momenti di gestione sociale della cosa pubblica", si è assistito, soprattutto in Romagna, nel corso degli anni Settanta, alla infiltrazione dei repubblicani negli organi direttivi delle città.

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Aurelio Saffi raffigurato nell Lapide sulla casa abitata da Aurelio Saffi in via Zamboni (BO) Monumento ad Aurelio Saffi a Forlì - F. Cifariello - Inaugurato il 4...

Approfondimenti:

  • Roberto Balzani, Giancarlo Mazzuca, Amarcord Romagna. Breve storia di una regione (e della sua idea) da Giulio Cesare a oggi, Argelato, Minerva, 2016, pp. 145-146, 169-170
  • Clero e partiti a Bologna dopo l'Unità, con prefazione di Umberto Marcelli, Bologna, Sezione arti grafiche Istituto Aldini-Valeriani, 1968, pp. 88-89
  • Gherardo Forni, Marco Aurelio Saffi docente nell'Università di Bologna, in: “Strenna storica bolognese”, 1960, pp. 79-88
  • I grandi di Romagna. Repertorio alfabetico dei romagnoli illustri dall'Unità d'Italia ad oggi, a cura di Mauro Tedeschini, Bologna, Poligrafici editoriale, 1990, pp. 137-139
  • Giovanni Greco, I massoni emiliano-romagnoli e la tradizione democratica, in: Atti del convegno "Massoneria e Risorgimento. Da Bologna per l'Italia", a cura di Marco Adorni, Giovanni Greco, Davide Monda, col patrocinio del Grande Oriente d'Italia, Bologna, P. E. Persiani, 2012, pp. 36-38
  • Alberto Malfitano, Le Legazioni della Romagna e di Ferrara e le loro trasformazioni, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 71
  • Alberto Preti, Democrazia e sviluppo industriale in Emilia-Romagna. Contributo alla storia della realtà regionale fra Ottocento e Novecento, Imola, University press Bologna, 1984, p. 72
  • Valeria Roncuzzi, Mauro Roversi Monaco, Bologna s'è desta! Itinerario risorgimentale nella città, Bologna, Minerva, 2011, pp. 192-194
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, pp. 157-158