Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1873

La maschera del Persuttino di Leonardo Scorzoni

L'impresario del teatro Contavalli mette in scena la commedia La gran cuccagna, con la maschera di Persuttino ciabattino (o Persuttino Gambuzzi, da gamboz, gambuccio, cioè la parte terminale più saporita del prosciutto), interpretata dal suo inventore, Leonardo Scorzoni, attore dialettale e prima burattinaio e intagliatore di cornici.

Persuttino veste una lunga giubba gialla, un panciotto a fiori e delle braghe verdi di velluto. In testa ha un cappello floscio. La faccia è tonda e rubiconda con un neo vicino alla bocca e una parrucca con codino rivolto all'insù.

Il suo regno è il teatro “popolarissimo” della Nosadella, secondo Bianconi "il più brutto dei teatri di Bologna", dove il pubblico può andare "in maniche di camicia".

Persuttino, Salametto, Fighetto sono personaggi molto apprezzati del teatro popolare. Vengono recitati da burattini in legno e stoffa, oppure anche da attori in carne e ossa (i cosiddetti "burattini in persona").

La maschera preferita dalla gente di campagna è invece quella di Narciso, poeta del popolo, originario di Malalbergo e dal Seicento spalla del dottor Balanzone. Le "narcisate" (narzisat), farcite di frasi salaci e spinte, sono canzoni tipiche delle feste di nozze e delle veglie invernali nelle stalle.

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Atlante bolognese. Dizionario alfabetico dei 60 comuni della provincia, Bologna, Poligrafici Editoriali, 1993, p. 156
  • Mario Bianconi, Bologna minore negli aspetti di ieri, Bologna, Tamari, 1969, p. 135
  • Paola Bignami, La cultura dello spettacolo a Bologna, in E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 231
  • Bologna tra Otto e Novecento. Le fotografie più belle accompagnate dai testi di Alfredo Testoni tratti da: Bologna che scompare, Bologna, Pendragon, 2006, p. 50
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, pp. 32-33
  • Alessandro Cervellati, Storia dei burattini e burattinai bolognesi (Fagiolino & C.), Bologna, Cappelli, 1964, pp. 102-103, 219-224
  • Gabriele Cremonini, Cibò. Un viaggio nella gastronomia, nella storia e nella cultura del cibo a Bologna e dintorni, condito di aneddoti, personaggi famosi, leggende, curiosità e ricette, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 44-45
  • Luciano Manini, Memorie e testimonianze dall'Unità d'Italia alla liberazione dal nazi-fascismo e oltre, raccolte nel vissuto del mondo "accademizzato" in "Contadino" dagli anni '40 del secolo scorso ai giorni nostri, Pieve di Cento, Bagnoli1920, 2016, p. 100 sgg.
  • Arrigo Lucchini, Cronache del teatro dialettale bolognese dalle origini ai nostri giorni, nuova ed. a cura di Davide Amadei, Bologna, Pendragon, 2006, p. 29
  • Alfredo Testoni, Bologna che scompare, disegni di Augusto Majani, Nasica, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, p. 83 sgg.