Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1873

II Congresso della Federazione italiana dell'Internazionale

L'Associazione Repubblicana e Anticattolica di Mirandola, la Giovane Democrazia di Mantova e la Società dei Reduci di Verona organizzano il secondo Congresso italiano dell'Internazionale. Previsto dal 15 marzo a Mirandola, viene spostato a Bologna a seguito dell'arresto di alcuni attivisti.

Si tiene clandestinamente nello stabilimento Manservisi presso la Montagnola. Gli alberghi della città concedono prezzi di favore ai congressisti anarchici, spesso molto poveri.

Il secondo giorno dell'assise la polizia fa irruzione nella saletta al piano superiore del caffè del Teatro comunale, arrestando numerosi convenuti, tra i quali Andrea Costa (1851-1910), Carlo Cafiero (1846-1892) e Errico Malatesta (1853-1932).

Tutti vengono portati al famigerato carcere del Torrone. Sono imputati di cospirazione e definiti "malfattori". Rimarranno in cella oltre due mesi. Vengono intanto sciolte diverse sezioni emiliane dell'Internazionale.

La Federazione italiana dell'Internazionale si è costituita a Rimini nell'agosto 1872, con l'uscita di alcune sezioni italiane dalla Conferenza di Londra dominata da Marx e Engels.

E' ispirata da Michail Bakunin (1814-1876), agitatore e filosofo russo di fede anarchica. Egli è ostile a qualsiasi forma di stato, è contrario alla lotta che abbia per scopo “la conquista e l'allargamento delle libertà politiche” e esalta solo la lotta sociale e il ribellismo spontaneo.

Considera l'Italia, assieme alla Spagna, il paese più rivoluzionario del mondo, dotato di una "gioventù energica e appassionata, senza carriera e senza fortuna".

L'intenso lavoro di propaganda di Costa, Cafiero e Malatesta farà sì che l'Internazionale anarchica cresca rapidamente, nonostante la repressione delle autorità di polizia. Nel 1874 in Italia ci saranno circa 130 sezioni, con oltre 26.000 aderenti.

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Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 38
  • Alessandro Aruffo, Breve storia degli anarchici italiani (1870-1970), Roma, Datanews, 2004, pp. 40-41
  • Bakunin e la Prima Internazionale in Emilia, mostra documentaria, Reggio Emilia, Sala comunale delle esposizioni, Isolato S. Rocco, 19 marzo-17 aprile 1977, Comune di Reggio Emilia, Assessorato alle istituzioni culturali, Biblioteca municipale A. Panizzi, 1977, p. 11, 26, 54
  • Aldo Berselli, Bologna nello stato unitario, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova editoriale Aiep, 1990, vol. IV, p. 31
  • Gianluigi Bertocchi, Andrea Costa, politico e massone, in: Bologna massonica. Fra passione e ragione, a cura di Giovanni Greco, 3. ed., Bologna, CLUEB, 2016, p. 142
  • Vittorio Emiliani, Libertari di Romagna. Vite di Costa, Cipriani, Borghi, Ravenna, Longo, 1995, pp.110-112 (M. Bakunin)
  • Nazario Galassi, Vita di Andrea Costa, Milano, Feltrinelli, 1989, pp. 61-62
  • Gastone Manacorda, Il movimento operaio italiano attraverso i suoi congressi. Dalle origini alla formazione del Partito socialista, 1853-1892, Roma, Rinascita, 1953, pp. 89-93
  • La società attraente. Cooperazione e cultura nell'Emilia Romagna, Bologna, dicembre 1976-gennaio 1977, a cura di Franco Solmi, Bologna, Grafis, 1976, pp. 180-181, 192
  • Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia-Romagna dal 1864 al 1915, a cura di Luigi Arbizzani, Pietro Bonfiglioli, Renzo Renzi, Bologna, Cappelli, 1966, pp. 62-64
  • Fiorenza Tarozzi, I giorni e le notti dalle lunghe ore. Nel carcere di San Giovanni in Monte nell'Ottocento, in: Criminalità e controllo sociale a Bologna nell'Ottocento, a cura di Giovanni Greco, Bologna, Patron, 1998, pp. 61-62