Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1873

I Goti di Stefano Gobatti

Grande successo al Teatro Comunale per l'opera I Goti di Stefano Gobatti (1852-1913), che ottiene 51 chiamate in palcoscenico.

Dopo lo spettacolo il giovane compositore polesano, che, per mettere in scena il suo lavoro, ha impegnato tutti i suoi averi, è "attorniato, spinto, assalito, stretto, sollevato, portato di peso" da decine di improvvisati ammiratori e costretto a riparare nel suo modesto appartamento in via Mascarella.

La critica lo considera un possibile contraltare di Verdi e anche Carducci e Panzacchi lo acclamano come il nuovo astro della musica. Il 19 dicembre successivo è nominato cittadino onorario di Bologna.

Non riuscirà tuttavia a bissare questo primo trionfo: le altre sue opere, Luce, eseguita nel 1875 e Cordelia, eseguita nel 1881, saranno un fiasco. Morirà semisconosciuto a Bologna, ospite dell'Istituto Rizzoli, nel 1913.

L'infatuazione per Gobatti darà cattiva fama al gusto del pubblico bolognese, considerato dal critico Torelli-Viollier come "uno struzzo per cui tutto è buono, che tutto inghiotte, un sasso come una ciambella".

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Tomba di Stefano Gobatti - Cimitero della Certosa (BO) Tomba di Stefano Gobatti - Cimitero della Certosa (BO) Lapide sull

Approfondimenti:

  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, p. 97
  • Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni Aldine, 1957, vol. 4., pp. 139-146
  • Alessandro Cervellati, Certosa bianca e verde. Echi e aneddoti, Bologna, Tamari, 1967, p. 100
  • Carlo Colitta, Figure illustri dell'Ottocento bolognese, Bologna, a cura dell'Autore, s.d, pp. 10-14
  • Gabriele Cremonini, Cibò. Un viaggio nella gastronomia, nella storia e nella cultura del cibo a Bologna e dintorni, condito di aneddoti, personaggi famosi, leggende, curiosità e ricette, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 55-56
  • Due secoli di vita musicale. Storia del Teatro comunale di Bologna, a cura di Lamberto Trezzini, 2. ed., Bologna, Nuova Alfa, 1987, vol. I, pp. 134-138
  • Luigi Federzoni, Bologna carducciana, Bologna, L. Cappelli, 1961, pp. 112-113
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  • Fabio e Filippo Raffaelli, Emilia Romagna e Marche. Grandi voci & grandi teatri, s.l., Consorzio fra le banche popolari dell'Emilia Romagna Marche, 1995, p. 160
  • Filippo Raffaelli, I segreti di Bologna, Bologna, Poligrafici, 1992, pp. 112-113
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol. 2., pp. 512-513 (data cit.: 30 novembre)
  • Alfredo Testoni, Bologna che scompare, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, pp. 57-62, 250-251
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  • Francesco Vatielli, Cinquant'anni di vita musicale a Bologna (1850-1900). Parte seconda, in: "L'Archiginnasio", 15 (1920), pp. 36-37
  • Roberto Verti, Il Teatro comunale di Bologna, Milano, Electa, 1998, p. 74
  • Athos Vianelli, Bologna in controluce. Storie e curiosità fra un secolo e l'altro, Bologna, Inchiostri, 2001, p. 92