Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1871

La Lega per l'istruzione del popolo

E' costituita la Lega per l'istruzione del popolo, una sorta di università popolare. E’ il frutto degli sforzi fatti, fin dalla sua fondazione, dalla Società Operaia, specialmente dal suo Comitato d’Istruzione, animato da Quirico Filopanti.

Oltre all'Operaia, partecipano all'iniziativa altre otto associazioni bolognesi, quali la Società dei Tipografi e l'Associazione Universitaria.

Presieduta nel primo biennio da Giosue Carducci, la Lega sarà diretta per quasi vent'anni da Raffaele Belluzzi (1832-1903), educatore, ex combattente per l'unità italiana e futuro direttore del museo del Risorgimento.

Nel corso di conferenze e letture serali e domenicali, che si tengono nella sede di via Mercato di Mezzo (poi via Rizzoli), si alternano prestigiosi insegnanti, quali Aristide Ravà, Enrico Panzacchi, Luigi Bombicci, il Filopanti.

Tra le varie materie trattate vi sono la Storia Patria, l'Igiene, la Telegrafia, l'Educazione Civica e la Contabilità commerciale.

Gli operai partecipano, portando spesso anche le mogli. Tra le iniziative della Lega vi è quella di una biblioteca circolante con più di 3.000 volumi.

Nel seno dell'associazione sarà propugnata, tra l'altro, l'istituzione di una scuola professionale femminile.

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Immagini e multimedia:

Quirico Filopanti, animatore della Lega per l

Approfondimenti:

  • Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 40
  • Luigi Arbizzani, La stampa periodica socialista e democratica nella provincia di Bologna, 1860-1926, a cura di Maria Chiara Sbiroli, Bologna, Compositori, 2014, p. 313
  • I caffè storici in Emilia-Romagna e Montefeltro, a cura di Giancarlo Roversi, Casalecchio di Reno, Grafis, 1994, p. 99
  • Mirella D'Ascenzo, Istruzione popolare e biblioteche circolanti a Bologna nel secondo Ottocento. Il caso della Lega bolognese per l'istruzione del popolo, in: Editoria e lettura a Bologna tra Ottocento e Novecento. Studi e catalogo del Fondo di storia dell'editoria dell'Istituto Gramsci Emilia-Romagna, Bologna, Istituto Gramsci Emilia-Romagna, 1999 , pp. 91-115
  • Mirella D'Ascenzo, La scuola elementare nell'età liberale. Il caso Bologna, 1859-1911, Bologna, Clueb, 1997, pp. 156-157
  • Pier Paolo D'Attorre, La politica, in Renato Zangheri, Bologna, Roma, ecc., Laterza, 1986, p. 77
  • Dizionario dei bolognesi, a cura di Giancarlo Bernabei, Bologna, Santarini, 1989-1990, v. 1., p. 98 (R. Belluzzi)
  • Donne scuola lavoro. Dalla Scuola professionale Regina Margherita agli istituti Elisabetta Sirani di Bologna. 1895-1995, a cura di Brunella Dalla Casa, Imola, Galeati, 1996, p.19
  • Giosue Carducci e i carducciani nella Certosa di Bologna, Bologna, Comune, 2007, p. 13
  • Mario Maragi, Storia della Società Operaia di Bologna, Imola, Cooperativa P. Galeati, 1970, pp. 166-167
  • La società attraente. Cooperazione e cultura nell'Emilia Romagna, Bologna, dicembre 1976-gennaio 1977, a cura di Franco Solmi, Bologna, Grafis, 1976, pp. 162-163
  • Alfredo Testoni, Bologna che scompare, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, p. 138
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 40 (data cit.: 15 gennaio 1872)
  • Marco Veglia, Dal mito alla storia. L'Università di Bologna dal 1860 al 1911, in E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, pp. 161-162