Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

argomenti

1865

Nuovo corso del teatro Brunetti

Il 18 febbraio, in occasione del carnevale, è inaugurato il teatro Nuovo Brunetti in via Cartoleria Vecchia, nato per trasformazione dell'antico teatro S. Saverio, dedicato agli spettacoli di marionette.

Negli anni precedenti, il proprietario Emilio Brunetti ha avviato "una grandiosa opera di rinnovamento e ristrutturazione" e ora il locale si presenta "ampio, leggiero e bastantamente elegante" e capace di 2.000 posti.

Attorno al grande cunicolo girano tre gallerie, sostenute da colonnette di ferro. L'ultima di esse funge da loggione. La sala è riscaldata da caloriferi sotterranei e l'acustica è rinforzata da una cassa armonica collocata sotto l'orchestra.

Il lucernaio sul soffitto è rimovibile e il teatro può, così, diventare diurno, mentre alla sera è illuminato a gaz. E' il primo teatro a Bologna ad utilizzare questo tipo di illuminazione.

Al piano della seconda galleria si apre una bella sala utilizzata come foyer. Le decorazioni di questa sala, come quelle della platea, sono di Gaetano Lodi (1830-1886), decoratore del portico della filiale bolognese della Banca d'Italia in piazza Cavour.

L'apertura ufficiale avviene con un grande veglione mascherato, al quale farà seguito la compagnia equestre del signor Ciniselli.

Caratteristica del nuovo Brunetti sarà quella di scritturare, anche per poche sere, quanto di meglio lo spettacolo popolare può offrire, più che attenersi a una precisa programmazione.

Nel 1868 il teatro ospiterà la prima nazionale della Maria Antonietta di Giacometti, interpretata da Adelaide Ristori.

Tra il 1870 e il 1871 Emilio Brunetti tenterà senza troppa fortuna di comporre un repertorio di teatro dialettale. Nel 1873 si avrà un nuovo ampliamento dell'edificio, con l'aggiunta di una quarta galleria.

La sera del 6 novembre 1878 il teatro ospiterà re Umberto I e la regina Margherita, per uno spettacolo offerto dalla Società arrtigiana di Bologna.

Dal 1880 il Brunetti diventerà il regno dell'operetta, il nuovo spettacolo leggero di origine francese, che prenderà il posto dell'opera buffa. I Bolognesi scopriranno così il mondo "indiavolato" di Offenbach, Lecocq e Hervé (Calore).

Fonti della notizia:

consulta

Immagini e multimedia:

Locandina del Teatro Brunetti - 1866 - Archivio fotografico: Fondazione...

Localizzazioni:

Google Maps

Approfondimenti:

  • Armando Antonelli, Cinzia Ferretti, Riccardo Pedrini, Storia del Teatro Eleonora Duse. Dal San Saverio al Duse: quattro secoli di vicende teatrali, Bologna, Lo scarabeo, 1997, pp. 37-40
  • Maurizio Ascari, Bologna dei viaggiatori. La sosta in città e il valico degli Appennini nei resoconti di inglesi e americani, Bologna, Gruppo di studi Savena Setta Sambro, 1999, p. 56
  • Adriano Bacchi Lazzari, Giuliano Musi, Bologna all'Opera. Le voci più prestigiose nate sotto le Due Torri dal 1600 al 1980, Bologna, Minerva, 2016, pp. 30-31
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 3., pp. 370-371; vol. 4., p. 56
  • Marina Calore, Bologna a teatro. L'Ottocento, Bologna, Guidicini e Rosa, 1982, pp. 102-103, 116
  • Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, stampa 1978, pp. 275-276
  • Duse. Uno spettacolo di memorie, Bologna, Damiani, stampa 2010, p. 4
  • In scena a Bologna. Il fondo Teatri e spettacoli nella Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1761-1864, 1882, inventario e indici a cura di Patrizia Busi, Bologna, Comune, 2004, pp. 213-214

  • Arrigo Lucchini, Cronache del teatro dialettale bolognese dalle origini ai nostri giorni, nuova ed. a cura di Davide Amadei, Bologna, Pendragon, 2006, p. 26
  • Gianmario Merizzi, E tutta la città era in suoni. I luoghi della storia della musica a Bologna, Bologna, Comune di Bologna, 2007, pp. 42-43
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol. 1., pp. 160-161
  • Roberto Verti, Il Teatro comunale di Bologna, Milano, Electa, 1998, p. 28