Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

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1864

La piaga della prostituzione

Secondo un rapporto del primario della Clinica sifilopatica dell'ospedale S.Orsola, dott. Pietro Gamberini, a Bologna sono registrate 409 prostitute. Ma in effetti sarebbero molte di più, poiché molte sfuggono a ogni indagine.

Circa 300-350 tra esse "esercitano" in case di tolleranza, come quelle di via Mirasole o via delle Oche, altre invece per le strade, ad esempio nei pressi della stazione ferroviaria e agli Orti Garagnani, suscitando le proteste degli abitanti per gli “scandalosi convegni d'amore con osceno turpiloquio”.

Circa metà delle ragazze - che hanno in media 30 anni, ma ve ne sono anche di giovanissime - sono state in precedenza servette e cameriere: non poche vengono dalla campagna o dall'istituto delle "bastardine" di San Procolo.

I signori che le prendono a servizio le considerano spesso uno strumento di sfogo o di "iniziazione amatoria" per i figli.

Fino al 1888 il comportamento dell'autorità pubblica nei confronti della prostituzione sarà dettato dal Regolamento Cavour del 1860, caratterizzato da grande durezza.

Molte donne verranno arrestate per meretricio non solo perchè colte in flagrante nel loro esercizio, ma anche solo perchè di bassa condizione, sole di notte per strada o in posti sconvenienti.

In un ufficio di via del Pratello saranno sottoposte a visite vaginali, sotto la supervisione di un funzionario di Pubblica Sicurezza, per accertare la presenza di malattie veneree.

Seguirà spesso il ricovero al sifilocomio di S. Ludovico (presso il carcere), l'iscrizione nelle liste di polizia e l'invio nelle case di tolleranza. Alle straniere si darà il foglio di via obbligatorio.

La retorica della Boheme e della Belle Epoque di fine secolo diffonderà il falso mito dei "casini" come luogo di incontri e frequentazioni culturali, sorvolando sulle sofferenze e le umiliazioni patite dalle donne "tollerate".

Fonti della notizia:

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Approfondimenti:

  • Sara Accorsi, Anna Natali, Salariate dell'amore. Storie e faccende di meretrici nell'Ottocento bolognese, San Giovanni in Persiceto, Maglio, 2010, pp. 121-150
  • Luca Baccolini, I luoghi e i racconti più strani di Bologna. Alla scoperta della "dotta" lungo un viaggio nei suoi luoghi simbolo, Roma, Newton Compton, 2019, pp. 154-158
  • Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, vol. 3., Bassa galanteria bolognese, Bologna, Edizioni aldine, 1952, pp. 53-54
  • Marco Poli, Bologna com'era, Argelato, Minerva, 2020, p. 155